sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Partono i cantieri del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Venezia nel segno dell’intermodalità

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Il collegamento ferroviario per l’aeroporto di Venezia prevederà anche una stazione passante e che si rivelerà fondamentale anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Parola d’ordine, intermodalità. E’ in ordine a questo concetto, ormai ineludibile nell’ambito del mondo dei trasporti moderno che è partito il cantiere della linea che collegherà l’aeroporto di Venezia con la rete ferroviaria, a sua volta in stretta connessione con il sistema aeroportuale e marittimo. (continua a leggere dopo la gallery)

Il cantiere è stato inaugurato oggi alla presenza Vicepresidente del Consiglio dei ministri
e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, Luca Zaia, Presidente Regione Veneto, Luigi Brugnaro, Sindaco Comune di Venezia, Pier Luigi Di Palma, Presidente ENAC, Luigi Ferraris, Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale RFI, Vincenzo Macello, Commissario Straordinario di Governo e Vicedirettore Generale Operations RFI, Enrico Marchi, Presidente Gruppo SAVE e Giovanni Cerchiarini, Amministratore Delegato Rizzani de Eccher,
azienda chiamata a realizzare l’opera come capofila .

L’opera, che prevede un investimento complessivo di circa 644 milioni di euro, in parte finanziato anche dai fondi PNRR, vede come committente Rete Ferroviaria Italiana, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, mentre a Italferr, società del Polo Infrastrutture, è stata assegnata la direzione dei lavori. L’attivazione del nuovo collegamento è prevista per dicembre 2025 in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Si tratta di una nuova linea ferroviaria di circa 8 chilometri, di cui 3,4 in galleria, che collegherà Venezia all’aeroporto Marco Polo. Il collegamento partirà dalla linea Mestre-Trieste, affiancherà la bretella autostradale per l’aeroporto e, in galleria, arriverà al Marco Polo, dove sarà realizzata la stazione passante “Venezia – Aeroporto”,
utilizzata sia dai treni regionali che dai treni a lunga percorrenza, interrata a due binari e collegata al terminal aeroportuale. In uscita dalla stazione un binario singolo si ricongiungerà al tratto in superficie. Verrà realizzato anche un ponte sul fiume Dese.

L’infrastruttura rientra tra le opere strategiche del progetto Cantieri Parlanti, un’iniziativa del Gruppo FS, con le società RFI e Italferr, un’operazione trasparenza nell’ottica di “parlare” ai cittadini e agli stakeholder per renderli più consapevoli e aggiornati sull’importanza delle opere in corso.

“In 8 chilometri c’è tutto quel che si può fare dal punto di vista ingegneristico, una sfida di compatibilità ambientale, nessuna interruzione stradale sarà prevista” ha dichiarato Macello. “Esempio chiaro di sviluppo dell’intermodalità che FS intende percorrere. Il nostro gruppo contribuirà per 2 punti di PIL con le nostre opere. Ora bisogna correre.” Aggiunge Ferraris. “Era il 2001 quando ho iniziato a parlare con le ferrovie del progetto, è un’opera di completamento dei sistemi di mobilità dell’aeroporto, abbiamo anche avuto molta attenzione all’ambiente.” ha ricordato Marchi. “Abbiamo suddiviso l’intervento in quattro aree di cantiere in contemporanea consci dell’importanza di concludere i lavori per tempo. Un nuovo inizio per un domani più connesso” ha spiegato Cerchiarini.

“Dobbiamo guardare con attenzione al futuro. Rilanciare l’ammodernamento del sistema Italia significa legare la generazione attuale con quella che verrà.” ha dichiarato Di Palma.
“L’Italia è il Paese della grande ricchezza ma il futuro non è scritto, dobbiamo mettere via gli screzi, alzare l’asticella e non avere paura della cantierizzazione. Abbiamo lavorato affinché non ci siano problemi.” ha sottolineato Brugnaro.

“Parlare di intermodalità una volta faceva sorridere, sembrava un’utopia, ora si realizza un sogno, in una stazione passante 18 treni alta velocotà e 43 regionali in transito, un treno ogni 15 minuti. L’Olimpiade poi farà da traino anche ad altre opere” ha aggiunto Zaia. (continua a leggere dopo il video)

 

“Stiamo cercando di unire il Paese in nome della modernità, chi ha paura del futuro non va da nessuna parte, le opere non devono essere calate sulla testa dei cittadini senza della sindrome “non a casa mia” ha concluso Salvini.

 
 
 

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