giovedì, 29 Febbraio 2024
 
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Ponte di Boscochiaro, Pasquali attacca: “L’ex amministrazione ha prodotto danni, siamo la barzelletta del veneziano”

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“Non esiste un impianto elettrico, la sicurezza non esiste per i pedoni e per le persone disabili, si dovranno demolire le rampe per permettere lo spostamento dei sottoservizi dal ponte vecchio al ponte nuovo con la chiusura delle arterie stradali e infine la demolizione dell’impalcato vecchio e lo smaltimento dei materiali”

Emanuele Pasquali

“Ritornare sulla vicenda del nuovo ponte di Boscochiaro è un colpo al cuore alla mia passione politica e l’impegno che in questi anni ho profuso per il mio territorio e la frazione in cui abito”. Ad affermarlo è Emanuele Pasquali, consigliere comunale di Cavarzere.

“Scoprire che il Comune di Cavarzere dovrà pagare alla prima ditta- Ici Coop di Pordenone-  a cui erano stati assegnati i lavori della costruzione del nuovo ponte di Boscochiaro la somma di € 330.000,00 quale risarcimento stabilito dal tribunale di Venezia per essere stata ingiustamente allontanata dai lavori, è la testimonianza che la compagine politica di Tommasi e company ha prodotto non solo danni evidenti in quegli anni, ma anche a distanza – prosegue Pasquali -. Lo avrò ripetuto non so quante volte con interrogazioni, lettere, assemblee, che quella procedura era una forzatura, bastava un minimo di conoscenza, bastava leggere… e ascoltare i consigli di quel sottoscritto consigliere comunale che implorava di fermarvi, che si stava facendo un danno non solo per la chiusura delle strade da quasi un anno , ma una serie di errori che avrebbero avuto ripercussioni negli anni a venire e per di più ci ritroviamo con un ponte dove manca la sicurezza, dove i marciapiedi non sono a norma, dove non possono passare nemmeno gli autobus di linea ….dove il vecchio impalcato è ancora li in attesa del completamento dell’opera. Avete innalzato una campagna elettorale facendo leva sulla costruzione di un ponte tirato su in fretta e furia, tanto per far vedere che c’era… Quando muovevo le mie osservazioni vi piaceva scherzarci su: peccato che ora non venga più da ridere a nessuno. Avete ottenuto le vostre cariche, percepito per anni le vostre indennità, ma non avete svolto il vostro compito di amministratori, avete preso in giro tutti. Purtroppo per voi la verità viene sempre fuori, e la verità era quello che vi dicevo io, non quello che vi piaceva nascondere”.

“Con un ponte del genere siamo diventati la barzelletta del basso veneziano – incalza il consigliere –. Perché, signori amministratori di Cavarzere, che avete preso queste decisioni politiche e avete causato questo importante debito, deridendo chi vi voleva consigliare, non pagate voi questa cifra di € 330.000,00? Da amministratori avete ricevuto uno stipendio pagato dai cittadini, ritengo sia giusto che restituiate il compenso che avete percepito”.

“La beffa è che la vicenda non è ancora conclusa: non esiste un impianto elettrico, la sicurezza non esiste per i pedoni e per le persone disabili, si dovranno demolire le rampe per permettere lo spostamento dei sottoservizi dal ponte vecchio al ponte nuovo con la chiusura delle arterie stradali e infine la demolizione dell’impalcato vecchio e lo smaltimento dei materiali”.

E conclude: “Doveva essere la costruzione del nuovo ponte Piccoli Angeli un volano per il territorio del basso Veneziano, doveva portare benessere, nuovi insediamenti produttivi ed economici, contrastare lo spopolamento delle nostre frazioni … abbiamo atteso 20 anni…. Adesso è giusto che paghiate voi… e che chiediate scusa ai cittadini di Cavarzere e in primis ai residenti di Boscochiaro”.

 
 
 

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