sabato, 2 Marzo 2024
 
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Premio giornalistico nazionale Natale Ucsi 2023, i vincitori verranno premiati il 16 dicembre: «Un numero di candidature mai così elevato»

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Sono stati proclamati i vincitori della XXIX edizione: la cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 dicembre alle 11, a Palazzo Barbieri.

Storie straordinarie di accoglienza e di apertura alla vita, testimonianze quotidiane di sostegno a persone con disabilità, lotta alla dispersione scolastica, il grazie a chi ha sostenuto la ricerca scientifica contro la malattia. E ancora la forza di un padre che diventa gli occhi del figlio e la penna di chi, con le parole, tratteggia l’umanità delle persone e ne fa esempio per nuovo bene.

È un’umanità prorompente quella che emerge dalle storie selezionate e premiate dalla giuria del premio giornalistico nazionale “Natale UCSI”, giunto alla sua XXIX edizione e promosso dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) sezione di Verona.

Stefano Filippi, presidente UCSI Verona (sezione promotrice del riconoscimento), ha sottolineato, concordemente col presidente di giuria don Bruno Cescon, come «il numero di candidature, mai così elevato, dimostra la vitalità, l’interesse e l’attualità del premio, segno che il bene fa notizia, come testimonia anche la pluralità dei temi affrontati, di cui i più ricorrenti quest’anno sono stati l’aiuto a persone con disabilità e l’accoglienza, sia di minori in situazioni difficili, sia di persone straniere. La giuria ha valorizzato le storie di speranza, da cui emerge che solidarietà e condivisione stanno diventando patrimonio comune».

Un grande lavoro quello della giuria, che ha vagliato, infatti, ben 180 candidature di altissimo livello, arrivate da tutta Italia in un solo mese di apertura bando.

Senza ulteriore indugio, ecco i vincitori e, di seguito, le motivazioni formulate dalla giuria, composta da Stefano Filippi, dal vicepresidente Tarcisio Caltran, nonché da soci dell’Ucsi di Verona, Veneto e Trento.

I vincitori

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 dicembre alle ore 11 nella sede del Comune di Verona, palazzo Barbieri. Questa ventinovesima edizione assume uno spessore particolare, celebrando il centenario della nascita di Giuseppe Faccincani, giornalista veronese, cui il riconoscimento è intitolato a memoria.
Il bene c’è sempre, anche se fa meno rumore delle guerre e della violenza. L’iniziativa vuole dare visibilità al giornalismo che sa cogliere e raccontare la solidarietà, la legalità, le buone azioni e le buone persone; soprattutto, valorizzare chi sa farsi voce del “bene che c’è e che non si dice”, come nelle intenzioni dei fondatori.

Ad essere premiati saranno Elisa Forte de La Stampa (Premio Ucsi-Fondazione CattolicaVerona alla Stampa), Lidia Scognamiglio di Rai2/TG2 Medicina 33 (Premio Ucsi-Fondazione CattolicaVerona alla TV), Enrico Galletti di RTL 102.5 (Premio Ucsi-Fondazione CattolicaVerona alla Radio), Luisa Santangelo di FANPAGE (premio speciale Genio della donna – Fondazione Banca Popolare di Verona), Oscar Maresca de La Gazzetta dello Sport (premio speciale Targa Athesis del Gruppo Editoriale Athesis).

Il premio speciale della giuria “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, sostenuto dalla CET-Conferenza Episcopale del Triveneto, è stato assegnato a Stefano Lorenzetto, giornalista e scrittore, che con le sue numerose interviste, continua a svelare l’umanità delle persone e i loro ideali più profondi, valorizzando il bene che hanno operato a favore della collettività.

Ai suddetti riconoscimenti si accompagnano due menzioni speciali: Stampa, a Sara
Erriu di IVG, quotidiano digital di Savona e, per il Genio della donna, a Valentina Bazzani di DM, rivista dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

Le motivazioni

Stampa
Elisa Forte – LA STAMPA
Un tredicenne per la prima volta si è sentito a casa dopo essere stato preso in affido da un ospedale: è la dimostrazione che la solidarietà e lo spirito di accoglienza, vissuti in semplicità dal personale sanitario, stanno diventando patrimonio condiviso.
Sara Erriu (menzione) – IVG
«L’amore ha prevalso su tutto»: è l’insegnamento di una famiglia che ha adottato una neonata con sindrome Down dopo aver accolto la loro quartogenita, anche lei con tale sindrome.

Tv
Lidia Scognamiglio – TG2 Medicina 33
“Zio” Leo, affetto da nanismo, ci porta nel suo mondo “dal basso verso l’alto”. E con simpatia e delicatezza mostra che la sua è tutt’altro che una vita da persona con disabilità.

Radio
Enrico Galletti – RTL 102.5
Una famiglia di Padova accoglie in casa una famiglia di marocchini sbarcati a Lampedusa che dormiva in auto, novella Sacra Famiglia, perché per loro non c’è posto. Una scelta fatta nell’anonimato. Perché “i gesti migliori spesso non hanno un nome”.

Genio della donna
Luisa Santangelo – FANPAGE
Ha descritto con bravura la preside di Palermo che è andata a prendere a casa i ragazzini perché tornassero a scuola: un gesto materno e deciso per il bene dei giovani e dell’intera società, lottando con passione contro una piaga sociale infida come la dispersione scolastica.
Valentina Bazzani (menzione) – DM
Il ricordo partecipe di “zia” Lina Chiaffoni, tra le fondatrici di Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) e fondazione Telethon: una vita dedicata alle persone con disabilità e alla ricerca.

Targa Athesis
Oscar Maresca – LA GAZZETTA DELLO SPORT
Padre e figlio uniti dalla passione per il calcio e dalla gioia di vivere che sopperiscono a ogni difficoltà, anche quelle di un ragazzino non vedente con un grande desiderio. Perché «si vede bene soltanto con il cuore».

Giornalisti e società
Il riconoscimento speciale “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo” dell’Ufficio Comunicazione Sociali della Conferenza Episcopale del Triveneto (CET) è assegnato a un/una giornalista/iniziativa editoriale impegnati nel mondo del volontariato sociale per il sostegno a situazioni di emarginazione e fragilità sociale.
Stefano Lorenzetto
Con le sue interviste, diventate quasi un genere letterario, svela l’umanità delle persone e i loro ideali più profondi, valorizzando il bene che esse hanno operato a favore della collettività.

 

 
 
 

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