sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Scoperto un dipinto di Bellini in Croazia da Beatrice Tanzi, ricercatrice Cafoscarina

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Per la studiosa, la tavola è infatti da riferirsi al giovane Giovanni Bellini tra la metà degli anni cinquanta e quella dei sessanta del Quattrocento

Nel piccolo museo allestito di recente nel monastero delle benedettine sull’isola di Pago (Pag), in Dalmazia, si conserva un dipinto della metà del Quattrocento raffigurante una Madonna con il Bambino, purtroppo pesantemente danneggiato dal tempo. Ma allo sguardo attento di Beatrice Tanzi, dottoranda in Storia delle Arti presso l’Università Ca’ Foscari Venezia non è sfuggita la straordinaria qualità del dipinto. La tavola, per la studiosa, è infatti da riferirsi al giovane Giovanni Bellini tra la metà degli anni cinquanta
e quella dei sessanta del Quattrocento, lo stesso periodo dei Trittici della Carità delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

La tavola era nota da circa un quarantennio sotto erronee attribuzioni – tra la bottega di Francesco Squarcione, l’ambito di Andrea Mantegna e Bartolomeo Vivarini – ma solamente nella storiografia croata, rimanendo esclusa dal dibattito internazionale. L’attribuzione a Bellini è quindi una novità vera e propria, tanto che il nome del pittore non era mai entrato nella discussione. La datazione è stata ipotizzata intorno al 1460.
“Conforta l’attribuzione a Giovanni Bellini – spiega Beatrice Tanzi – da un punto di vista stilistico, un’ampia serie di confronti con le opere giovanili del pittore un momento in cui si colgono gli intrecci formali con le opere del cognato Andrea Mantegna. Siamo dunque in una congiuntura artistica di elevatissimo significato, quella che produce le strepitose miniature della Geographia di Strabone ad Albi, la malandata Madonna Fodor
in collezione privata, la Madonna Davis del Metropolitan o gli esemplari della Gemäldegalerie di Berlino e della Pinacoteca Malaspina di Pavia”.

Si tratta dunque di un’acquisizione di particolare rilievo, in quanto, in primis, rappresenta la prima opera del pittore per i territori orientali della Serenissima.

 
 
 

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