venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Sedentarietà: in Italia nel 2022 raggiunto il 36,3%, ad essere meno attive sono le donne

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La sedentarietà aumenta con il crescere dell’età: 2 persone su 10 tra gli adolescenti e i giovani fino a 24 anni fino ad interessare quasi 7 persone su 10 tra la popolazione di 75 anni e più

In Italia, il numero delle persone sedentarie è in costante aumento e, secondo gli ultimi dati ISTAT del 2022, raggiunge il 36,3%.

Nonostante il gender gap si sia ridotto dal 2010 (7,8%) al 2022 (5,1%), le donne risultano ancora essere più sedentarie rispetto agli uomini con una percentuale di 38,8% contro il 33,7%. La sedentarietà aumenta con il crescere dell’età: 2 persone su 10 tra gli adolescenti e i giovani fino a 24 anni fino ad interessare quasi 7 persone su 10 tra la popolazione di 75 anni e più.

Risulta, invece, stabile il dato relativo al sovrappeso che nel 2021 si attesta al 44,4% e nel 2022 interessa il 44,5% tra le persone di 18 anni e più con una percentuale maggiore degli uomini (53,4%) rispetto alle donne (36%). Anche l’eccesso di peso aumenta con il crescere dell’età: a partire dalla fascia di età 45-54 anni riguarda quasi 5 persone su 10 e nelle regioni del Sud (49,7%).

I cittadini veneti sono tra i meno sedentari d’Italia (al terzo posto dopo Bolzano e Trento). Ciò nonostante, ancora 500 mila di loro sono tecnicamente considerati “sedentari”, circa il 15,5% della popolazione tra i 18 e i 69 anni. I giovani presentano performances  peggiori: 7 su 10 tra undicenni e tredicenni non raggiungono i livelli raccomandati di attività motoria (per l’OMS, un’ora al giorno); il rapporto sale a 8 su 10 tra quindicenni e diciassettenni, complici almeno 2 ore al giorno di attività con telefonini, tablet e internet.

“Vivo bene” è una campagna di comunicazione rivolta alla popolazione, incardinata nel Piano Regionale Prevenzione del Veneto di cui traduce le linee guida in un messaggio che raggiunga tutti, senza distinzione di età, sesso e condizione.

Campagna di comunicazione per il contrasto della sedentarietà: Campioni tutti i giorni

La campagna “Campioni tutti i giorni” invita i cittadini a compiere un percorso di consapevolezza e responsabilizzazione verso la propria salute, in linea con la campagna VIVO BENE all’interno della quale si sviluppa.

L’intera campagna si sviluppa in 3 fasi con l’intento accompagnare l’utente attraverso un percorso narrativo che invita il cittadino a prendere consapevolezza delle problematiche relative alla sedentarietà, sottolineando l’importanza di agire subito per la propria salute, a considerare come opportunità di movimento alcune tipologie di attività quotidiane ed infine ad agire tutti i giorni per raggiungere il proprio benessere.

FASE 1. Non vi accomodate. E’ ora di muoversi

L’invito al cittadino di ogni età e con qualsiasi condizione sociale e sanitaria è di “non accomodarsi” nel senso anche figurato del termine, ma di reagire con consapevolezza, e quindi l’invito a muoversi. Richiama il concetto di empowerment, di capacità di capire che spetta anche a noi la scelta di poter contribuire al nostro benessere.

FASE 2. Campioni tutti i giorni

Una volta diventati consapevoli della problematica e dell’importanza di agire, la campagna prosegue con l’invito corale al movimento. Il concetto alla base di questa fase è che ci sono tante occasioni nella quotidianità che possono essere messe in atto per contribuire al contrasto della sedentarietà, che non vanno considerate come attività motoria solo quelle svolte  nelle palestre.  Tutti i possibili tipi di attività che si possono fare, da soli o in compagnia, contribuiscono ad abbandonare comportamenti sedentari: andare a lavorare o a scuola a piedi o in bicicletta, fare le scale ed evitare di prendere l’ascensore, portare a spasso il cane, fare giardinaggio o lavori domestici, ecc., non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi e i benefici si percepiscono subito non appena si inizia a essere più attivi.

FASE 3. Olimpiadi del Benessere

In questa fase della campagna, il messaggio si focalizza su target specifici, si sale sul podio olimpionico, ma  per le olimpiadi del benessere, accostando le attività quotidiane che contribuiscono al contrasto della sedentarietà alle specialità olimpiche: ciascuno di noi può essere un campione perchè si “allena” per la propria salute. Diversi sono gli accostamenti e le specialità richiamano azioni quotidiane che tutti noi possiamo fare.

La strategia si articola nello sviluppo delle seguenti aree:

  • interventi sulla popolazione sedentaria sana, promuovendo in setting specifici – quali quello scolastico, lavorativo e di comunità – il movimento, sia nella quotidianità che in occasioni organizzate (PEDIBUS per le scuole primarie, 1 KM al giorno per le scuole secondarie, GRUPPI DI CAMMINO, ATTIVITA’ in PALESTRA per anziani, ATTIVITA’ NEI PARCHI; ecc)
  • interventi sulla popolazione con presenza di uno o più fattori di rischio o con patologie specifiche che possono trarre beneficio dal movimento, anche predisponendo percorsi di esercizio fisico strutturato in apposite strutture private (PRESCRIZIONE DELL’ESERCIZIO FISICO e PALESTRE DELLA SALUTE L.R. 8/2015);
  • interventi finalizzati alla creazione di contesti specifici idonei alla promozione dell’attività motoria con interventi strutturali e ambientali (RETE dei COMUNI ATTIVI, PROMOZIONE DI PERCORSI CICLO_PEDONALI; Promozione di azioni nell’ottica dellUrban Health);
  • azioni di comunicazione, informazione e formazione, rivolte sia alla popolazione che agli operatori sanitari.

“Il tuttoha sottolineato l’Assessore alla Sanità della Regione – si inquadra nell’ambito della sezione Vivo Bene Veneto prevista dal Piano regionale di Prevenzione del Veneto. Siamo ad esempio al lavoro sugli aspetti dell’alimentazione, del movimento come in questo caso, degli abusi in generale e puntiamo ad affermare in ogni modo possibile la cultura legata ai sani stili di vita, coinvolgendo il territorio (Comuni e Ulss in primis) e spingendo le persone, a cominciare dai giovani, a convincersi che uno stile di vita sano salvaguarda la salute, impedisce il nascere di tante malattie, garantisce una qualità di vita migliore e diminuisce la necessità di accedere a cure e terapie farmacologiche che, oltre a non fare di certo piacere, costituiscono anche un elevato costo sanitario e sociale. Per questo lavoro – ha tenuto a rilevare – ringrazio la dottoressa Russo e tutto il suo staff che, nonostante anni terribili causati dal Covid, trovano l’entusiasmo e il tempo per creare anche azioni preziose come questa presentata oggi. E il lavoro paga, perché la percentuale di sedentari, rispetto al periodo della pandemia è scesa dal 23 al 15,5%”.

Giulia Sciarrotta

 
 
 

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