sabato, 2 Marzo 2024
 
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Università Iuav “firma” primo Piano Strategico di Transizione Ecologica d’Italia

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E’ il rodigino Francesco Musco, il professore che con il suo team di ricerca ha aiutato il Comune di Verona nella svolta storica green di tutti i settori amministrativi

L’Università Iuav di Venezia “firma” il primo Piano Strategico di Transizione Ecologica d’Italia: il team di ricerca guidato dal professor Francesco Musco, rodigino, ha supportato infatti il Comune di Verona in un percorso di collaborazione che ha portato a questo storico traguardo. Un cambio di passo epocale che coinvolge tutti i settori della macchina amministrativa e che lunedì 4 dicembre, negli spazi della Gran Guardia in piazza Brà, ha visto la presentazione pubblica a cittadinanza e stakeholders con il cluster di ricerca Epic – Planning & Climate Change Lab, seguito al passaggio consiliare del 28 novembre scorso con l’approvazione e relativa adozione del Piano. Il lavoro di screening, durato una decina di mesi, ha visto il coinvolgimento di un nutrito staff composto da Giulia Lucertini, Filippo Magni, Denis Maragno, Alberto Bonora e Vittoria Ridolfi, e parte dalla volontà di ottenere uno strumento operativo in grado di incidere direttamente su tutti i processi decisionali dell’amministrazione scaligera e, conseguentemente, su quelli dei singoli privati.

Una vision a 360 gradi

Tre gli step in cui si è snodato, in una stretta sinergia ente-ateneo, ovvero: analisi e studio della pianificazione vigente all’interno del Comune; interpretazione dei dati e confronto con l’amministrazione; elaborazione di proposte operative.  L’intento del documento è stato quello di definire in quali termini il Comune si è mosso finora e si sta muovendo sul fronte della TE, tema di strettissima attualità su cui Verona ha dimostrato di avere le idee chiare sin dal principio e sta facendo scuola a livello nazionale: novità assoluta è la vision a trecentosessanta gradi che sta alla base e che coinvolge e connette tra loro tutti i progetti e iniziative messi a terra dall’amministrazione facendo leva su un metodo di lavoro nuovo che guarda con decisione al medio e lungo periodo, indicando le azioni da intraprendere nei prossimi anni per rispettare la deadline europea in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità, step che la Commissione ha inserito nel cosiddetto Patto Verde (Green Deal) per raggiungere la neutralità climatica nel Vecchio Continente entro il 2050. Il risultato finale rappresenta dunque un’importante sperimentazione-pilota oltre ad una proposta innovativa in materia di transizione green, consegnando uno strumento strategico e un modello-quadro di riferimento strategico futuro che potrà risultare utile o ispirare anche altre realtà comunali e non.

Primo test nazionale che recepisce il Green Deal europeo

Dopo i saluti istituzionali della vicesindaca Barbara Bissoli e dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica Tommaso Ferrari, seguiti dall’intervento del rettore di Iuav Benno Albrecht collegato da remoto, Musco ha quindi illustrato in sintesi i punti salienti del Piano.  “Si tratta – queste le  parole del  professor Musco – del primo test condotto a livello nazionale che recepisce e declina le indicazioni del Green Deal Europeo, del PNRR e del Piano Nazionale di Transizione Ecologica, strumento di indirizzo che intende riorientare l’attività economica e sociale delle città in modo sostenibile con una serie di policy, misure e azioni volte a una consapevolezza sostenibile. Su scala locale, a Verona si è arrivati a un raccordo con l’amministrazione, analizzando e valutando i vari piani in uso, dalla mobilità al traffico alla sosta fino allo sviluppo urbanistico ed edilizio e persino al bilancio, cercando di mettere a sistema i vari ambiti operativi con un’ottica ecologica: decarbonizzazione, sviluppo del verde e della forestazione urbana, compensazione ambientale, etc. Ne esce un nuovo modo di intendere e governare la città futura con una visione multisettoriale, strategica e di medio-lungo periodo che ruota attorno al grande tema del clima e dell’impatto dei mutamenti con un monitoraggio trasversale sulle diverse aree tematiche della transizione ecologica”.
L’intensa mattinata veronese ha chiamato sul palco anche: il divulgatore Giovanni Mori, autore del fortunato podcast di LifeGate “News dal Pianeta terra”;  l’ingegner Lisa Colmetti dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile; la professoressa Linda Avesani, docente di biotecnologie dell’Università di Verona; Luca Marchesi, direttore dell’Area Tutela e sivurezza del territorio della Regione Veneto; Piero Pelizzaro, direttore dell’Officina per la rigenerazione del Demanio Pubblico (Agenzia del Demanio). A moderare i lavori di giornata Barbara Likar, dirigente della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Verona.
 
 
 

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