venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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A Treviso il Giorno della Memoria si celebra anche con i fumetti

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Le iniziative per il Giorno della Memoria a Treviso: sabato 27 cerimonie, approfondimenti storici e la lettura di brani a tema tratti da celebri fumetti

Anche Treviso si prepara a commemorare il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio, Provincia, Prefettura e Comune hanno elaborato una serie di iniziative per ricordare le vittime dell’immane tragedia della Shoah, con l’obiettivo di condividere con la comunità l’importanza di coltivare la memoria e di ribadire come quanto accaduto negli anni della Seconda Guerra Mondiale, a causa di una follia disumana che non trova alcuna giustificazione, non debba essere in nessun modo dimenticato.

Tre i momenti in programma nella mattina di sabato: il primo, a partire dalle 8.45, nell’Auditorium del Sant’Artemio, con un approfondimento sulla Shoah attraverso alcuni dei più significativi fumetti contemporanei: Andrea Alfieri leggerà brani di alcune graphic novel sul tema, più note a livello nazionale e internazionale, da “Jan Karski” di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, a “L’Inverno D’Italia” di Davide Toffolo, passando per “Perlasca” di Matteo Mastragostino e Armando Miron Polacco e ovviamente il capolavoro “Maus” di Art Spiegelman.  Il tutto inframezzato da un inquadramento storico sulle persecuzioni degli ebrei a cura dell’Istresco. In platea, oltre 120 studentesse e studenti del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso e rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti, grazie alla sinergia con l’Ufficio scolastico provinciale. A seguire, alle 10.30, la cerimonia consegna delle medaglie d’onore ai familiari dei cittadini trevigiani militari e civili deportati e internati nei lager nazisti, a cura della Prefettura di Treviso.

Altre cerimonie davanti alle Pietre d’inciampo e alla Caserma Cadorin

La giornata proseguirà con due appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza: alle 11.30 un momento di raccoglimento attorno alle Pietre d’Inciampo nel parco del Sant’Artemio. Saranno ripercorse brevemente le vicende dei quattro cittadini trevigiani a cui sono dedicate: Elena Guttman, Polacco Ruggeri Segré Salvatore e Schlesinger Ruthcon, ricoverati nell’ex ospedale psichiatrico e poi deportati. Ad accompagnare la riflessione,  le musiche suonate da un ensemble del Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto. Infine, alle 12.30, la deposizione della corona di alloro alla Caserma “L. Cadorin” di Monigo, a cura del Comune. Come testimoniato da una lapide sul muro di cinta, dal luglio 1942 al settembre del 1943 la caserma è stata uno dei campi di concentramento creati dal fascismo per imprigionare civili sloveni e croati, poi, dal marzo 1943, qui vennero detenuti anche prigionieri di guerra sudafricani e neozelandesi.

 
 
 

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