venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Ad Adria un’associazione per il sostegno alle famiglie in lutto: “L’obiettivo è non lasciare nessuno da solo”

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Dopo una prima timida presentazione organizzata a settembre, che di fatto ha riempito la casa delle associazioni, il gruppo dei fondatori del neo sodalizio Odv è ritornato nella sala di via Dante per la presentazione ufficiale

Gli obiettivi da raggiungere per l’associazione “Don’t Forget Me” sono chiari e la sfida pure: rendere efficaci le azioni del sodalizio che si prefigge di fornire sostegno alle famiglie che affrontano la dolorosa perdita di un figlio. Dopo una prima timida presentazione organizzata a settembre, che di fatto ha riempito la casa delle associazioni, il gruppo dei fondatori del neo sodalizio Odv (Organizzazione di volontariato) è ritornato nella sala di via Dante per la presentazione ufficiale. A guidare l’incontro Marco Santarato che ribadisce: “Il primo obiettivo dell’associazione è quello di portare aiuto a quelle famiglie che subiscono la perdita di un figlio. Tra un anno presenteremo l’avvio di borse di studio per gli studenti più meritevoli del corso di infermieristica, nel giro di tre anni attiveremo una navetta per le terapie oncologiche e iniziative di gioia per i bambini del reparto di pediatria oncologica”.

A presenziare all’evento il vicesindaco di Adria Federico Simoni e don Gabriele Fantinati, assistente spirituale del gruppo e parroco dell’unità parrocchiale dell’isola di Ariano. “Chissà che uno dei germogli rappresentati nel logo dell’associazione possa diventare un gruppo che, mi auguro, crescerà anche a Porto Tolle” ha commentato Don Gabriele. A supportare pro bono (gratuitamente) le attività dell’associazione gli psichiatri Luciano Finotti e Alberto Menardi, la psicologa Valentina Baio, la psicoterapeuta Katia Mattiazzi, l’assistente sociale Silvia Spinello e un bel gruppo di giovani volontari attivi, già artefici del logo e del sito dell’associazione.

Un sodalizio che mira a diventare un punto di riferimento per coloro che affrontano il lutto, facilitando la condivisione di esperienze tramite gruppi di auto mutuo soccorso. “Costruiremo dei gruppi di persone di auto mutuo soccorso dove ci saranno le persone che possono capire un lutto, avendolo provato. Gruppi per i quali saranno definiti tempi e modi nel fare le riunioni, grazie al supporto di psichiatri e psicologi” ha dichiarato Luciano Finotti, psichiatra con 35 annidi esperienza  alle spalle e ora libero professionista per la cura della salute mentale.

L’associazione prevede in tempi brevi di implementare un servizio di “telefono amico”, offrendo un primo supporto telefonico per coloro che ne hanno bisogno. L’incontro è stato reso ancora più significativo dalle testimonianze condivise, inclusa quella di Carlo Bellato, padre di Nicolò, una delle vittime della tragedia alla Coimpo.

Un ulteriore passo avanti per l’associazione è stata l’inaugurazione della sede in via Santo Stefano 1 ad Adria, che diventa così un punto fisico di riferimento per la comunità del Polesine.Per maggiori informazioni: 328-7085132.

 
 
 

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