domenica, 3 Marzo 2024
 
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Arrestato a Treviso il secondo ricercato per l’omicidio del 14enne a Roma

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Dino Petrow si nascondeva in casa di una zia: arrestato, è sospettato di aver partecipato all’uccisione di Alex Ivan

Si nascondeva a Treviso il secondo ricercato per l’omicidio di Alexandru Ivan, il 14enne ucciso con un colpo di pistola nella notte tra venerdì e sabato scorsi, alla periferia di Roma.

Dino Petrow, 33 anni, è stato fermato questa mattina in un appartamento di proprietà di una zia, in via Borgo Mestre, nella periferia sud del capoluogo della Marca. Qui l’hanno individuato e prelevato i Carabinieri, con un’operazione congiunta tra il Nucleo investigativo di Frascati, la Compagnia di Treviso e il 4° Battaglione di Mestre, coordinata dalla Procura di Velletri. Il blitz è scattato alle 4 di mattina: l’uomo, sorpreso nel sonno, non avrebbe opposto resistenza.

Dino Petrow, alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio, armi e droga, è il cugino di Corum Petrow, già arrestato nella vicenda con l’accusa di concorso in omicidio. Secondo gli investigatori sarebbe stato lui a picchiare Tiberiu Maciuca, l’attuale compagno della madre di Alex, in una rissa scoppiata in un bar, nel pomeriggio precedente alla sparatoria. Più tardi Corum Petrow avrebbe organizzato l’incontro chiarificatore nel parcheggio del capolinea della metropolitana a Pantano, tra i comuni di Roma e Monte Compatri. All’appuntamento Maciuca si è presentato con il figliastro e altri parenti, ma da alcune auto sono partiti vari colpi di pistola, tra cui quello fatale per l’adolescente. Dino Petrow, anche lui presente sul luogo, subito dopo il fatto è fuggito, rifugiandosi a Treviso. Non è chiaro se stesse progettando di andare all’estero. Ora dovrà rispondere di omicidio in concorso e porto illegale di arma da sparo. Attualmente si trova recluso nel carcere trevigiano di Santa Bona e nei prossimi giorni sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida del fermo.

 
 
 

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