mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Caso piscine Rovigo,“Dopo il fallimento di Veneto Nuoto siamo stati lasciati soli dal Comune”

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La replica di Rhodigiumnuoto, la società gestore delle piscine comunali di Rovigo che in una nota attacca l’amministrazione comunale: “Sulla chiusura ha deciso tutto il Comune”

“Il 31 gennaio 2024 Rhodigiumnuoto consegnerà il Polo Natatorio al Comune di Rovigo. Dal fallimento della concessionaria Veneto Nuoto, avvenuto nell’ottobre 2018, la gestione del Polo Natatorio è stata lasciata per oltre 5 anni sulle spalle della nostra Società senza che il Comune si sia interessato alla stessa, nonostante l’intervenuto fallimento della concessionaria e l’assunzione del concordato fallimentare da parte dell’Amministrazione” inizia così la presa di posizione di Rhodigiumnuoto 2006 Ssd Srl società che gestisce l’attuale polo natatorio di Rovigo dopo che lo scorso week end è esploso in città il caso piscine comunali, a seguito dell’annuncio della chiusura delle stesse.

“Ci siamo fatti carico di manutenzione straordinaria che competeva a Veneto Nuoto prima e al Comune poi”

La nota arrivata nel tardo pomeriggio di martedì 16 gennaio prosegue: “In conseguenza della dichiarazione di fallimento di Veneto Nuoto, che ha comportato la risoluzione della convenzione, l’Amministrazione comunale era tenuta ad indire una nuova gara per individuare il gestore. Il Comune non lo ha fatto e Rhodigiumnuoto si è trovata a gestire il Polo Natatorio, e ha svolto il servizio con competenza e professionalità, garantendo alla città di poter usufruire di una struttura di notevole importanza e fornendo un servizio alla collettività che ha incontrato l’apprezzamento di tutti.

E ciò anche a fronte di evidenti difficoltà, rappresentate dalla chiusura per pandemia (che hanno imposto la chiusura totale per legge per 309 giorni, e l’apertura con restrizioni e prescrizioni che hanno impattato considerevolmente sull’assetto economico della Società) e dall’aumento esponenziale dei costi per l’energia ed il gas (dei quali fa ingente uso il sistema delle piscine). Rhodigiumnuoto si è anche fatta economicamente carico della straordinaria manutenzione, che competeva a Veneto Nuoto prima ed al Comune poi” spiega ancora Rhodigiumnuoto.

“Al Comune la nostra Società ha sempre chiesto di regolare in via temporanea la gestione”

“Come riconosce la Giunta Comunale, nel corso del 2021 e del 2022 ci sono state interlocuzioni con Rhodigiumnuoto ed i rispettivi legali per risolvere in via conciliativa la questione della gestione. Il tentativo è stato più volte ribadito da Rhodigiumnuoto al Comune nel corso del 2023, ove si sono avuti incontri con l’Assessore alla Sport ed i tecnici comunali. Durante questi anni Rhodigiumnuoto ha sempre chiesto di regolare in via temporanea la gestione, fino alla pubblicazione di un nuovo bando, ed anche il mese scorso ha ribadito la propria disponibilità a garantire il servizio, ma il Comune non ha mai inteso trovare una soluzione a questa ed alle altre questioni che hanno riguardato il Polo Natatorio per l’epoca successiva al fallimento del concessionario.

Questa la vera ragione che ha portato alla chiusura del Polo Natatorio, perché la necessità di eseguire un lavoro di straordinaria manutenzione su una delle vasche non avrebbe impedito l’erogazione del servizio, anche se a scartamento ridotto. Si tratta di una decisione assunta dal Comune, che penalizza la cittadinanza e che poteva essere evitata se solo l’Amministrazione non fosse stata inerte per tutti questi anni sulla questione della gestione” conclude Rhodigiumnuoto.

 
 
 

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