venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Cinquant’anni al passo con i tempi: la storia del Calzaturificio Michielon

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“L’attività è nata nel 1973 dalla volontà di nostro padre e nostro zio. Ad oggi siamo arrivati ad avere 40 dipendenti, con due linee produttive, tra griff e e marchio nostro”

Cinquant’anni e non sentirli. O cinquant’anni e sentirli tutti, ma in esperienza e professionalità. È la storia del Calzaturificio Michielon, azienda di Fossò raccontata dai due titolari, i fratelli Nicola e Luca Michielon.

Come nasce il vostro calzaturificio?

“L’attività è nata nel 1973 dalla volontà di nostro padre e nostro zio. All’epoca producevano scarpe da uomo. Nel 1977 poi i due fratelli si son divisi: mio zio ha incominciato a produrre calzature da donna e mio padre invece ha continuato con quelle da uomo, soprattutto per Germania, Francia, Austria e Svizzera. Con questo marchio siamo andati avanti fi no alla metà degli anni Novanta con produzione nostra, poi le griff e si sono insediate qui nel territorio e hanno incominciato a collaborare con noi. Il mercato da uomo è diventato sempre più diffi cile e un po’ alla volta abbiamo perso quota di mercato, così ci siamo specializzati sulla produzione da donna. Nel 2004 abbiamo abbandonato il nostro marchio da uomo e ci siamo concentrati per produrre solo per le griff e, principalmente da donne. Insomma, abbiamo saputo reinventarci per rispondere alle esigenze del mercato.

Il colpo più forte lo abbiamo sentito con la caduta delle Torri Gemelle, perché nel 2001 lavoravamo quattro mesi l’anno col nostro marchio per gli Stati Uniti e avevamo una decina di clienti, forse anche di più, solo a New York. E dopo quella tragedia abbiamo perso parecchio lavoro. Abbiamo quindi fatto la scelta di abbandonare il nostro marchio e dedicarci alle griff e, fi no all’anno scorso – ora anche loro si stanno costruendo i loro calzaturifi ci e per noi “terzisti” c’è sempre meno spazio, perciò siamo ripartiti con un nuovo marchio da donna. Abbiamo trovato degli agenti, un po’ di clienti e ci siamo imbarcati in questa nuova avventura che qualche frutto lo sta dando. Ad oggi siamo arrivati ad avere 40 dipendenti, con due linee produttive, tra griff e e marchio nostro.

E quest’anno abbiamo festeggiato cinquant’anni, a luglio. Papà purtroppo è venuto a mancare ad ottobre, dopo anni di malattia, ma siamo contenti che sia riuscito almeno a festeggiare con noi questo importante traguardo”.

Cosa vi aspettate per il futuro?

“Il 2022 è stato fantastico, con un aumento di lavoro enorme. Nel 2023 invece c’è stata un’infl essione. L’anno che sta per arrivare non inizia sotto i migliori auspici, ma contiamo in una ripresa dopo i primi mesi dell’anno. L’azienda è comunque sana e cerchiamo di difenderci. Non siamo pessimisti”.

Qual è il valore aggiunto di Michielon?

“Produciamo tutto in Riviera del Brenta. L’acquisto dei materiali lo facciamo noi direttamente. Il taglio e l’orlatura della tomaia viene fatto in dei laboratori esterni qui in zona, ma il resto viene prodotto tutto qui. Siamo quindi al 100% Made in Italy. La produzione quasi a chilometro zero è un valore aggiunto che ormai poche aziende mantengono”.

L’artigianato è ancora un settore importante per il vostro territorio?

“Assolutamente sì. Noi cerchiamo di accontentare tutte le richieste dei vari clienti, anche facendo qualche personalizzazione quando ci viene richiesta”.

Come descrivereste la vostra attività?

“Elastica: riusciamo ad adattarci in maniera rapida alle varie esigenze”.

 

CALZATURIFICIO MICHIELON
Via Artigianato, 5, 30030 Fossò (VE)
041 466333-4165716 | info@lm-michielon.com

 
 
 

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