sabato, 2 Marzo 2024
 
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Erasmus italiano: Verona firma la partnership con l’Università di Foggia

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Per l’anno 2024/2025, entra nel mondo dell’Università anche l’Erasmus italiano: Verona ha siglato una partnership con Foggia per permettere lo scambio di studenti. 

Al tradizionale Erasmus in una città europea, si affianca una nuova tipologia, l’Erasmus italiano, che permetterà a studenti e studentesse di trascorrere un periodo in un’altra università all’interno dei confini nazionali.

Il Ministero dell’università e ricerca, infatti, ha previsto diecimila borse di studio tra il 2024 e il 2025 e Verona ha siglato una partnership con l’università di Foggia per lo scambio di studenti tra atenei.

Gli universitari delle lauree triennali e specialistiche potranno iscriversi per un semestre ai vari corsi dell’università ospitante e ottenere crediti riconosciuti da quella di provenienza. L’accordo prevede che ogni istituto dovrà mandare all’altro un numero minimo di studenti pari a sei per ogni semestre, in relazione alla disponibilità di candidati idonei.

Come partecipare

Le novità sui fondi che sovvenzionano il progetto non sono ancora state pubblicate, occorre quindi attendere. L’iniziativa, infatti, è legata a un finanziamento di dieci milioni inserito dal governo nella legge di bilancio 2024 appositamente per permettere ai giovani di scegliere un ateneo da nord a sud dove trascorrere un periodo di studi e approfondire argomenti che, magari, non vengono trattati nell’ateneo di origine.

Le problematiche dell’Erasmus italiano

Diverse però sono le perplessità che gravano sull’Erasmus italiano. Tendenzialmente, i giovani italiani  sono tra i primi a voler partire. Dai dati dell’osservatorio Erasmus+, infatti, emerge che l’Italia è il primo tra i Paesi partecipanti al programma per numero di studenti in uscita. A Verona, durante quest’anno accademico, sono 818 gli studenti partiti o in partenza per un’esperienza di studio all’estero, numero mai stato così alto, come pure non sono mai state così tante le candidature: ben 1.168.

Un secondo problema è dato dal fatto che, per l’Erasmus italiano, a differenza di quello europeo, non sono previsti posti letto o borse per coprire le spese dell’alloggio, che rimangono a carico degli studenti.

 
 
 

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