mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Fieragricola 2024, torna a Verona la rassegna internazionale di agricoltura

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Fieragricola, la rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, torna a Veronafiera dal 31 gennaio al 3 febbraio 2024.

Al via oggi la 116ª edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale di agricoltura in programma a Veronafiere fino al 3 febbraio, con numeri record e un programma fortemente orientato all’innovazione, mantenendo il format trasversale che rende la manifestazione unica in Italia.

Undici padiglioni occupati e un’area esterna destinata alle prove dinamiche dei mezzi agricoli, 820 espositori provenienti dall’Italia e da 20 Paesi esteri, delegazioni e buyer internazionali provenienti da 20 Paesi accreditati, 52mila metri quadrati occupati, e la presenza istituzionale del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida.

«Dal 1898 Fieragricola significa innovazione, progresso, spinta alla ricerca per migliorare la produttività in campo, garantire sicurezza alimentare, assicurare redditività e sviluppo alle filiere agricole e dopo 125 anni lo spirito della manifestazione è rimasto il medesimo – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Oggi siamo alle prese con nuove sfide, ma il bisogno di cibo sano e sicuro resta un obiettivo da conseguire su scala mondiale e il ruolo dell’Unione europea, attraverso politiche mirate di crescita, deve essere rafforzato. Anche attraverso il ruolo delle fiere, luoghi di proposta, dibattito, offerta espositiva e di scambio innanzitutto culturale e formativo, prima ancora che commerciale».

L’inaugurazione

Alle 11, all’Arena Fieragricola, padiglione 8, si è tenuto il taglio del nastro con la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, dell’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, del sindaco di Verona, Damiano Tommasi, del presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, del presidente di ITA-ICE Agenzia Matteo Zoppas.

Alla cerimonia inaugurale presenti anche Yaroslav Melnyk, ambasciatore d’Ucraina in Italia e Saywan Barzani, ambasciatore della Repubblica dell’Iraq in Italia.

Il programma, con focus sui cambiamenti climatici

Particolarmente sviluppata l’area dedicata ad approfondimenti, focus verticali e dibattiti, con 140 convegni in programma nei quattro giorni di manifestazione e l’attenzione mirata alla crescita formativa del comparto agricolo, in un’era in cui l’accelerazione verso l’hi-tech, la robotica, l’Intelligenza Artificiale è ritenuta essenziale per restare al passo con le sfide dell’agricoltura moderna, alle prese con un percorso a ostacoli verso la transizione verde e quella digitale, cercando di salvaguardare la redditività delle imprese agricole e delle catene di approvvigionamento, di assicurare tracciabilità e certificazione dell’origine e della qualità delle produzioni.

A rendere complesso il percorso di crescita dell’agricoltura, negli ultimi anni si sono verificati con particolare intensità i fenomeni legati ai cambiamenti climatici, filo conduttore della 116ª edizione di Fieragricola. L’agricoltura deve rafforzare la propria resilienza, adattandosi alle nuove condizioni e mitigando gli effetti di una progressiva tropicalizzazione del meteo e desertificazione dei suoli, individuando nuovi modelli produttivi, in grado di coniugare sostenibilità, circolarità e produttività, alla luce di un progressivo aumento della popolazione mondiale e di una richiesta crescente su scala mondiale di proteine nobili.

«I cambiamenti climatici saranno il tema portante di questa 116ª edizione di Fieragricola – commenta Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere –. Negli ultimi anni hanno influito sulle produzioni agricole con danni che hanno toccato i 6 miliardi di euro nel 2023. Oltre ad uno speciale ciclo di conferenze in fiera che analizzerà il problema insieme a scienziati, tecnici, accademici e istituzioni, Fieragricola 2024 punta sull’Agricoltura 4.0 e sue applicazioni pratiche con presentazione di case history, ampliando la platea di espositori che offrono tecnologie digitali, robotica, Intelligenza artificiale, gestione e tecniche di risparmio delle risorse idriche e produzione di energie rinnovabili in agricoltura. Tutte soluzioni per un’agricoltura più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e più sostenibile a livello di emissioni e tutela del suolo».

Zootecnia

La zootecnia, con tre padiglioni, si conferma regina della manifestazione, fra spinte tecnologiche – la robotizzazione è solo uno degli strumenti in mano agli allevatori per migliorare il controllo e il benessere animale, per razionalizzare la gestione della manodopera, per ridurre l’utilizzo di antibiotici e medicinali – e valorizzazione dei reflui nella duplice direzione della fertilizzazione organica e della produzione energetica di biogas e biometano, in ottica di circolarità dell’agricoltura. I focus espositivi riguarderanno, in particolare, la nutrizione e la salute animale, le attrezzature zootecniche per l’allevamento bovino e suino, le energie da fonti rinnovabili connesse al segmento zootecnico, la genetica.

 
 
 

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