domenica, 3 Marzo 2024
 
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Il Flauto magico inaugura la stagione artistica 2024 al Teatro Filarmonico. Zaia: «Fondazione Arena di Verona pilastro culturale del Veneto»

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In vista dell’apertura della stagione artistica 2024 con lo spettacolo del Flauto magico, il Presente del Veneto, Luca Zaia, esprime i suoi auguri alla Fondazione Arena di Verona.

Il Flauto magico apre domenica 21 gennaio la Stagione d’Opera e Balletto 2024 di Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico. L’opera tedesca di Mozart, con dialoghi in italiano ad intervallare alcuni dei brani più celebri di sempre, racconta una fiaba metaforica vivace, tenera, appassionata e insieme buffa, affidata a giovani interpreti già applauditi su importanti palcoscenici internazionali, tra cui Vinogradov, Fiume, Mezzaro, Siminska.

Non è mancato l’augurio e il sostegno del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia: “L’opera lirica, forma d’arte che combina musica, teatro, scenografia e costumi, riveste un’importanza significativa per la cultura, contribuendo alla preservazione e alla promozione di un patrimonio culturale importante, come quello veneto, che ha radici storiche profonde”.

La  storia

Era nel pieno della maturità artistica il 35enne Mozart quando, nel 1791, accettò di musicare il libretto dell’amico Schikaneder: in un periodo estremamente denso di impegni, onorati con veri e propri capolavori, Il Flauto magico nacque in poche settimane e andò in scena con successo di pubblico il 30 settembre al teatro viennese auf der Wieden. Il genio salisburghese prese parte alla stesura dell’opera in tutte le sue fasi, aggiungendo una simbologia massonica a quella che si può leggere a più livelli come avvincente fiaba, racconto di formazione, opera popolare ricca di situazioni comiche e personaggi buffi, elementi e stili diversi che solleticarono la fantasia del compositore.

Certamente, la qualità dell’esito ha fissato da subito Il Flauto magico nel repertorio: a Verona è stato rappresentato nel ‘79, nel ’90 e nel 2015 in tre diversi allestimenti e ora torna in un nuovo spettacolo firmato per regia, scene e costumi dall’esperto Ivan Stefanutti, con l’assistenza di Filippo Tadolini e Stefano Nicolao, e luci del giovane Emanuele Agliati.

Il flauto magico a Verona

L’allestimento, coprodotto fra i teatri di OperaLombardia, il Verdi di Trieste e la statunitense Opera Carolina, approda a Verona con la sua carica visionaria, onirica e fiabesca, come uscita dall’oriente magico delle Mille e una notte. Sul palcoscenico sale un cast di prestigio internazionale, con alcuni debutti importanti: il basso Alexander Vinogradov, applaudito in Arena e nel mondo, interpreta il saggio Sarastro, la coppia destinata ad amarsi e incontrarsi è composta dal tenore Matteo Mezzaro (Tamino) e dal soprano Gilda Fiume (Pamina) e la temibile Regina della Notte è interpretata da Anna Siminska al suo esordio veronese. Sarà una prima volta anche per la giovane coppia comica Papageno-Papagena, affidata a Michele Patti e Giulia Bolcato.

Completano il cast diversi giovani talentuosi: Matteo Macchioni (Monostatos), Marianna MappaFrancesca MaionchiMarta Pluda (le tre Dame al servizio della Regina), Viktor ShevchenkoGianluca Moro (sacerdoti/armigeri) e Alberto Comes. Due terzetti di giovanissime voci bianche si alterneranno nei panni dei genietti, tre fanciulli fatati che guideranno gli eroi nelle loro peripezie (Jacopo Lunardi, Lorenzo Pigozzi, Erika Zaha il 21 e il 26, Maria Vittoria Caputo, Carlotta Caruso, Anna Russo il 24 e il 28).

L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e il Coro preparato da Roberto Gabbiani saranno diretti dal maestro Gianna Fratta, molto apprezzata nelle ultime stagioni al Teatro Filarmonico.

La forma è quella del Singspiel, non lontana dall’operetta come la conosciamo oggi, che prevede dialoghi parlati tra i diversi numeri musicali: senza alterare la lingua originale delle sublimi pagine mozartiane, proprio i dialoghi recitati sono stati adattati e tradotti in italiano per facilitare la comprensione e la scorrevolezza della storia. Il Flauto magico va quindi in scena domenica 21 gennaio alle 15.30 e replica mercoledì 24 gennaio alle 19, venerdì 26 gennaio alle 20 e domenica 28 gennaio alle 15.30. Biglietti, abbonamenti e nuovi carnet sono disponibili al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni recita, alla Biglietteria stessa del Teatro in via Mutilati.

Il Veneto, sede di due importantissimi santuari dell’Opera quali l’Arena di Verona e La Fenice di Venezia, è indiscutibilmente la patria della lirica avendo dato i natali a personaggi come Toti Dal Monte, Katia Ricciarelli e Renato Bruson, solo per citarne alcuni. La Fondazione Arena di Verona è un pilastro culturale che non solo celebra l’arte e la musica, ma contribuisce anche alla crescita e al benessere della nostra società in chiave economica e turistica, oltre che culturale. Che la stagione abbia inizio, quindi, e che sia un successo, offrendo esperienze indimenticabili per tutti coloro che parteciperanno. Complimenti e in bocca al lupo alla Fondazione Arena di Verona e a quanti si spendono per la buona riuscita degli eventi in programma”, conclude il Presidente Zaia.

 
 
 

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