sabato, 2 Marzo 2024
 
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Il sindaco Gianluigi Naletto: “Opere pubbliche, servizi, ambiente. Dolo cantiere per il futuro”

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Naletto per il Comune di Dolo: “Vogliamo rinnovare i nostri servizi garantendone il calmieramento dei costi”

Si è chiuso il 2023, ma il sindaco di Dolo Gianluigi Naletto ha voluto fare il punto su cosa aspetta nei prossimi anni il futuro di Dolo.

“Basta – dice il sindaco – fare una passeggiata per il paese e i cantieri di opere pubbliche non mancano: Foro Boario, palazzetto dello sport, pista ciclopedonale in via Pio X (secondo stralcio), palestra delle scuole medie Giuliani, succursale istituto superiore Musatti in via Rinascita, barchessa ovest di villa Concina, villa Dotto in via Matteotti, scuola San Giovanni Bosco e campo sportivo di Arino, pista ciclopedonale in prossimità dei campi sportivi e della nuova barchessa parrocchiale di Sambruson. La gru da cantiere più alta della Riviera del Brenta è quella del nostro ospedale… insomma, sono diverse le decine di milioni di euro, tra fondi europei e comunali, ad essere protagoniste dell’economia locale”.

Il sindaco però non intende parlare di soli cantieri .“Basta questo – si chiede il sindaco – per connotare un paese all’insegna del futuro? Il futuro dolese passa anche da un’immigrazione dignitosa, attraverso un progetto nazionale in grado di favorire un’immigrazione locale adeguata nei numeri e coerente nelle modalità. Il futuro del nostro paese si caratterizza poi da un’offerta di possibilità abitative, educative, sportive e di lavoro per i nostri giovani. Dopo decenni di promesse e di suggestioni, siamo protagonisti di evoluzioni concrete, non più emozionali ma di sostanza. Diversi gli ambiti d’intervento: nel settore urbanistico (polo tecnologico di Arino, piano di attuazione del masterplan del centro), sociale (piano straordinario di collaborazione con l’Ater), tecnologico (smart city: rinnovamento dell’illuminazione pubblica), ambientale (alimentazione sostenibile del parco auto comunale), culturale (sinergie con startup universitarie per infondere cultura attraverso eventi e opere da realizzare su luoghi da far vivere e parlare di sé)”.

Ma non solo. “Nonostante la previsione dei tagli derivanti dalla legge di bilancio nazionale, il futuro – sottolinea Naletto – è rinnovare i nostri servizi pubblici all’insegna della qualità, garantendone il controllo e il calmieramento dei costi, da non aumentare così le tasse e le tariffe ai residenti o ridurre, in alternativa, i servizi stessi. Da poco, nuove giovani risorse professionali lavorano in municipio: sono ricche di nuove conoscenze e cariche di energia; altre si aggiungeranno nel corso del nuovo anno, dando il cambio ai colleghi verso la meritata pensione”.

Infine una considerazione. “Il futuro – conclude Naletto – avrà il passo dei nostri figli, da crescere non bruciando i loro tempi di vita. Con loro, i più giovani, il nostro futuro, dobbiamo identificarci di più e meglio. La capacità di futuro è di chi ha sviluppato una propria identità. Dolo cantiere di futuro, significa offrire ad ogni cittadino la possibilità di realizzare la propria identità attraverso un pensiero condiviso. Avremo davanti nuove sfide ma, insieme, sapremo affrontarle”.

Alessandro Abbadir

 
 
 

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