domenica, 3 Marzo 2024
 
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Medio Oriente: attacchi che coinvolgono anche l’ortofrutta veronese. Coldiretti Verona: «UE trovi soluzioni efficaci e immediate»

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Gli attacchi terroristici con l’allungamento delle rotte marittime tra Oriente e Occidente hanno portato ad aumenti vertiginosi del costo dei trasporti. Coinvolti anche i produttori di ortofrutta veronesi.

Gli attacchi degli Houthi dello Yemen contro le navi nel Mar Rosso e l’escalation degli scontri di queste ore stanno preoccupando fortemente i produttori di ortofrutta scaligeri a causa del necessario cambiamento delle rotte, dell’aumento dei costi e del ritardo nelle spedizioni.

L’allungamento delle rotte marittime tra Oriente e Occidente, costrette a evitare il Canale di Suez a causa dei ripetuti attacchi terroristici hanno portato ad aumenti vertiginosi del costo dei trasporti marittimi a fronte del prolungamento di circa due settimane dei tempi di percorrenza.

“Stiamo riscontrando un aumento concreto di 6/7 centesimi per ogni chilogrammo di merce trasportata – è il commento di Stefano Faedo, presidente dell’Associazione Ortofrutta Veneta e Presidente di Uecoop Veneto – I costi dei trasporti con container avevano appena iniziato a stabilizzarsi dopo gli aumenti dovuti alle ormai note problematiche legate all’innalzamento dei prezzi delle materie prime. Ora dobbiamo fare i conti con quest’altra emergenza che ci preoccupa ulteriormente”.

Le destinazioni interessate sono quelle asiatiche, verso le quali l’Italia ha esportato oltre 217 milioni di chili di frutta, di cui oltre 182 milioni di chili mele, con principali destinazioni l’Arabia Saudita (oltre 66 milioni di chili di mele), l’India (oltre 51 milioni di chili di mele) e gli Emirati Arabi (oltre 15 milioni di chili di mele), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat nel 2022.

“Per portare le nostre mele in India – continua Faedoattraverso lo stretto di Suez il tempo impiegato era di circa ventotto giorni, ora, dovendo circumnavigare il continente africano arriviamo a più di quaranta giorni e l’allungamento dei tempi potrebbe creare problemi di conservazione del prodotto fresco. Se non riusciamo a garantire la consegna e soprattutto la qualità delle nostre produzioni, rischiamo seriamente di perdere fette importanti di mercato che sarebbero poi difficili da recuperare”.

Ci auguriamo che in questo contesto storico francamente preoccupante – gli fa eco Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona – l’Unione Europea trovi soluzioni efficaci ed immediate perché le dinamiche aggressive e bellicose che sembrano purtroppo prevalere non indeboliscano in alcun modo un comparto come quello della nostra ortofrutta che non ha certo bisogno di altri attacchi”.

 
 
 

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