domenica, 3 Marzo 2024
 
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Mensa biologica nelle scuole plessi scolastici di Albignasego: “Vogliamo favorire un’alimentazione più sana”

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Il sindaco Giacinti: “Iniziative in stretta collaborazione con Comitato e Commissione Mensa”

Il tema dell’agricoltura biologica è stato protagonista, qualche settimana fa, di un grande evento che si è svolto a Padova e che ha animato il centro città con attività di vario genere legate al mondo dell’agricoltura biologica, del commercio equosolidale bio, dello sviluppo sostenibile e del rapporto con l’ambiente. All’interno di queste proposte c’è stata una tavola rotonda promossa da Associazione Italiana Agricoltura Biologica (Aiab) Veneto, dedicata alle mense scolastiche bio.

Sul palco si sono confrontati portando la loro esperienza, Marco Mazzucato, assessore all’Istruzione del Comune di Albignasego; Cristina Cavinato, vicesindaca del Comune di Piazzola sul Brenta; Florinda Vezzoso, referente laboratori didattici Aiab Veneto e Franco Zecchinato, presidente coop. El Tamiso di Padova con la moderazione di Stefano Bianchi di Aiab Veneto.

«Il dibattito – riassume Aiab – è stato organizzato per ragionare sul ruolo strategico del biologico nelle mense delle scuole per la sua portata educativa verso i più piccoli e, attraverso di loro, verso gli adulti e l’intera comunità, senza dimenticare la sua valenza come investimento sulla salute dei bambini».

Il servizio mensa nei plessi scolastici del territorio comunale ad Albignasego è presente in sei scuole primarie e in una scuola secondaria di primo grado. Annualmente eroga circa 200 mila pasti per oltre 1.300 utenti che utilizzano il servizio e la gara per il servizio di refezione scolastica si è svolta nel 2021, poco dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale che definisce i criteri Ambientali Minimi (i Cam), per il servizio di refezione scolastica.

«I criteri Ambientali Minimi prevedono che l’utilizzo di produzioni biologiche in età pediatrica e adolescenziale sia almeno del 50 per cento – riassume Marco Mazzucato, assessore all’Istruzione – per favorire un’alimentazione più sana per i ragazzi privilegiando la qualità all’estetica dell’alimento oltre che a privilegiare gli imprenditori agricoli locali prevedendo un criterio premiante per il chilometro zero e la filiera corta».

Oltre alla tipologia degli alimenti, vengono affiancati progetti di educazione alimentare rivolta agli studenti, grazie alla collaborazione di docenti e di personale addetto, «Soprattutto nell’ottica di evitare gli sprechi, con l’introduzione della “No Spreco Bag”, un contenitore termico che permette di portare a casa eventuali avanzi di cibo, e la donazione del cibo non servito a organizzazioni non lucrative di utilità sociale presenti sul territorio», spiega l’Amministrazione in una nota.

«Cerchiamo di mettere in campo iniziative – aggiunge il sindaco Filippo Giacintiattraverso la stretta collaborazione con Comitato e Commissione Mensa per ogni plesso e una dietista alla quale è stato conferito l’incarico di verificare gli standard di qualità dei servizi. La ricerca continua di prodotti di qualità determina purtroppo l’aumento dei costi: siamo passati da un impegno di spesa di 113 mila euro a 312 mila euro per l’adeguamento ai Cam e una previsione di spesa per l’anno scolastico in corso di 360 mila euro per prenderci carico dell’adeguamento dei costi dovuti all’inflazione».

Cristina Chinello

 
 
 

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