domenica, 3 Marzo 2024
 
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Padova, al via il progetto SuniDom, per bambini vulnerabili in Senegal

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“SUNU DOM”, il progetto per la protezione, la cura e il benessere dell’infanzia vulnerabile in Senegal. Al via quattro giorni di incontri e formazione

Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024 il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova sosterrà il progetto sperimentale “SUNU DOM – per la protezione, la cura e il benessere dell’infanzia vulnerabile in Senegal”. In calendario, quattro giorni di incontri e formazione.

Con l’incontro di oggi – spiega l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – diamo il via alla fattiva collaborazione per affrontare insieme alla delegazione senegalese il progetto sperimentale Sunu Dom. Saranno quattro giornate di lavoro e formazione che coinvolgeranno il Centro per l’Affido e la Solidarietà Famigliare del Comune di Padova. L’obiettivo – prosegue l’assessora – è lavorare insieme per proporre e rendere concreto un modello di tutela dei minori in difficoltà, che attualmente, in Senegal, non è conosciuto, per garantire ai bimbi di poter crescere e vivere in famiglia”.

Tra le varie attività, il progetto prevede un percorso di scambio e formativo presso il Centro per l’Affido e la Solidarietà famigliare del Comune di Padova per raccogliere metodi, tecniche, modelli organizzativi, spunti teorici e pratici da poter apprendere ed eventualmente replicare nel territorio del Senegal, tenendo conto delle sue specificità.

Il progetto

Il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dall’Associazione Arcobaleno Onlus, approvato e finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali,ha l’obiettivo di perseguire la tutela dei minori più vulnerabili in Senegal – Saint Louis, Louga, Mbour, Dakar -, promuovendo meccanismi coordinati e territoriali multilivello e multiattore per la prevenzione e la cura di minori in situazione di grave disagio e fuori famiglia.

Nello specifico, la sperimentazione del progetto prevede l’individuazione, l’informazione e la formazione di dieci famiglie sul territorio di Mbour, possibilmente con figli biologici, che siano in grado di accogliere, in affido temporaneo, due minori per ogni nucleo famigliare per accompagnarli verso il reinserimento nella famiglia d’origine o per inserirli in una famiglia adottiva.

I minori da prendere in carico saranno divisi in due fasce d’età: prima fascia anni da 3 a 6 – prescolare -, la seconda fascia anni da 7 a 11 – prima scolarizzazione -. Fine ultimo è la creazione di una banca dati che consenta di raccogliere tutti i dati della sperimentazione ma, soprattutto, che permetta di avere uno strumento nel momento in cui, finita la sperimentazione, il modello della famiglia affidataria sarà gestito in autonomia dai Servizi sociali territoriali.

 
 
 

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