domenica, 3 Marzo 2024
 
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Padova, Arti inferiori: ventesima edizione fra teatro, danza e musica

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Al Piccolo Teatro di Padova, da Pirandello al teatro greco, passando per la storia vera portata in scena da Vladimir Luxuria e il lavoro corale “Pietre Nere”, per finire con lo spettacolo di danze al pianoforte

È iniziata lo scorso dicembre la nuova stagione della rassegna teatrale “Arti inferiori”. Un’edizione particolarmente significativa per un appuntamento ormai imprescindibile nel panorama teatrale patavino: Arti inferiori celebra infatti quest’anno la sua ventesima edizione.

Dopo aver aperto col botto con lo spettacolo inaugurale Il Dio bambino (testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, protagonista Fabio Troiano), seguito da Rumba. L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato, di e con Ascanio Celestini, la rassegna prevede altri cinque appuntamenti immancabili, fra teatro, spettacolo, musica e danza.

Il 23 gennaio è stata protagonista l’arte di Luigi Pirandello, di cui però non è stata rappresentata una pièce, bensì un adattamento dal romanzo Il fu Mattia Pascal a cura di Giorgio Marchesi, una drammaturgia musicale eseguita dal vivo da Raffaele Toninelli al contrabbasso. Giorgio Marchesi, regista dello spettacolo insieme a Simonetta Solder, era anche l’interprete dei due protagonisti della vicenda, Mattia Pascal e Adriano Meis.

A calcare il palco del Piccolo Teatro il 15 febbraio sarà invece Vladimir Luxuria con lo spettacolo Princesa di Fabrizio Coniglio, tratto dalla storia vera di Fernanda Farias De Albuquerque. La rappresentazione si dipana come il racconto della storia del ragazzino, soprannominato appunto Princesa, che non si riconosce nel proprio corpo e si sente invece una ragazza, e del suo viaggio da un piccolo paese del Brasile alla ricerca della propria identità. Un racconto emozionante basato su testimonianze raccolte dall’autore e su alcune lettere autentiche.

A seguire, il 4 marzo 2024, lo spettacolo Antigone e i suoi fratelli, tratto da due classici del teatro, Le Fenicie di Euripide e Antigone di Sofocle. Nell’adattamento di Gabriele Vacis, che è anche regista dello spettacolo, Antigone, uno dei personaggi femminili più significativi della storia del teatro, viene rappresentata per meglio comprenderne le scelte che l’hanno portata ad essere simbolo della rivoluzione e della conservazione allo stesso tempo.

Lo spettacolo in programma il 19 marzo, Pietre nere di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, è il risultato di un processo creativo che ha coinvolto cinque artisti chiamati a condurre un’indagine sul territorio di Asti all’interno di Casa Mondo, progetto vincitore del Bando Art Waves di Compagnia San Paolo. Un processo creativo che ha portato a un’unione di voci, suoni e immagini in grado di condurre a una profonda alla riflessione.

A chiudere la rassegna, l’11 aprile, sarà Preludes. Danze al pianoforte, spettacolo di danza con Annetta Toromani e Alessandro Macario e coreografia di Massimo Moricone su musiche di Chopin, Debussy, Rachmaninov e Bach suonate al pianoforte da Sofia Vasheruk.

Francesca Tessarollo

 
 
 

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