lunedì, 4 Marzo 2024
 
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Padova, ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi alimentari

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Approvata la mozione consiliare per il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, presentata dal gruppo del Partito Democratico

Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 gennaio ha approvato una mozione di importante valore politico e sociale, che impegna l’amministrazione a richiedere al governo il ripristino del fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, (DCA) tagliato nell’ultima legge finanziaria.

La mozione, presentata dal Consigliere Pietro Bean (Gruppo PD), chiede anche l’effettivo l’inserimento dei DCA nei LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza) dimodoché la cura degli stessi in carico al SSN diventi strutturata e siano erogabili direttamente prestazioni sanitarie gratuite.

Ascoltiamo la sofferenza e la preoccupazione che giungono dalle piazze che nelle settimane scorse hanno chiesto il ripristino del fondo DCA, la cura della salute mentale e il mantenimento della sanità pubblica.  –  dichiara il Consigliere BeanQuesta mozione è un esempio di buona politica, perché quando c’è in gioco il diritto alla salute dei più fragili e delle giovani generazioni tutte le istituzioni devono attivarsi per garantirlo. È un bene troppo prezioso: se lo lasciassimo distruggere dalle diseguaglianze perderemmo il nostro senso di comunità. E questo non è accettabile.“.

I dati

Al momento ci sono solo 126 centri dedicati in tutto il Paese, con 1 milione e 450 mila persone affette da questi disturbi (moltissimi giovani), per almeno 4000 decessi l’anno.

Il ripristino del fondo e l’inserimento dei DCA nei LEP è un’urgenza, come anche l’introduzione dell’assistenza psicologica di base che abbiamo già sollecitato con un’altra mozione. –  dichiara la Consigliera Anna Barzon, presidente della commissione consiliare speciale “Salute a Padova” – Disturbi alimentari e malessere psicologico sono drammi del nostro tempo di cui la sanità pubblica si deve occupare. Anche per questo, saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute della Commissione consiliare speciale “Salute a Padova”, che presiedo.“.

Un’epidemia silenziosa che non può essere arginata con lo stanziamento parziale di 10 milioni (a fronte dei 25 tagliati) annunciato dal Ministro Schillaci e che va fermata con la sanità pubblica, altrimenti solo chi si può permettere cure private potrà guarire e stare bene, mentre tutti gli altri continueranno a soffrire e con loro le loro famiglie.

Parliamo infatti di disagi psicologici nel rapporto col cibo molto afflittivi, che rovinano l’esistenza di coloro che ne soffrono e di chi sta loro vicino.

Con la crescita di questi disturbi e senza un adeguato intervento pubblico, le diseguaglianze lacereranno la salute di moltissime persone. Attraverso questa mozione la città di Padova, da sempre punto di riferimento nazionale per le politiche inclusive e per la qualità del sistema sanitario pubblico, si schiera anche questa volta dalla parte di chi difende l’art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, dando un messaggio di vicinanza e di sostegno a tutte quelle persone che oggi soffrono per DCA e si sentono oggi abbandonate dallo Stato.

 
 
 

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