domenica, 3 Marzo 2024
 
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Pestaggio in piazza Bra: divieto di accesso a zone e locali del centro di Verona per i quattro minorenni

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Il questore di Verona ha notificato il provvedimento ai quattro responsabili del pestaggio avvenuto la scorsa settimana in piazza Bra ai danni di un coetaneo. 

Ieri sera, 24 gennaio, sono stati notificati personalmente dal questore di Verona i provvedimenti che impongono ai quattro minorenni responsabili del pestaggio del loro coetaneo in piazza Bra il divieto di accesso ad alcuni pubblici esercizi della città.
Il video del pestaggio era stato diffuso sui social dal gruppo Verona Domani, rilanciando le polemiche sul tema sicurezza in città e da cui il sindaco Tommasi aveva tratto spunto per rilasciare alcune dichiarazioni in merito.

La ricostruzione

L’episodio si è verificato intorno alle ore 14 di giovedì 18 gennaio. La ricostruzione avrebbe permesso di accertare che i quattro, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, dopo aver avvicinato un ragazzo alla fermata dell’autobus ed avergli chiesto una moneta, si sarebbero scagliati in gruppo contro di lui quando ha iniziato ad opporre resistenza al tentativo di rapina che uno dei minori identificati avrebbe provato a mettere a segno.

Il provvedimento

L’azione violenta ed efferata del gruppo, che ha continuato ad infierire sulla vittima anche mentre questa era a terra senza potersi difendere, ha indotto il questore di Verona a disporre nei confronti dei giovani il provvedimento che vieterà loro di accedere, per i prossimi 18 mesi, all’interno del Bar Corsini di largo Divisione Pasubio, del Bar Bra di via degli Alpini, del Tang Ramen, dell’Hawaii Poke e dello Chef Corona Food di via Ponte Cittadella, di Signorvino, del Queen Chips and Food e del Mc Donald’s di corso Porta Nuova.

Oltre al divieto di accedere a queste attività, il provvedimento impone ai quattro minorenni di non stazionare, per lo stesso periodo, nelle immediate vicinanze di questi locali e riconosce loro solamente la facoltà di transitare senza sosta in via Degli Alpini e in piazza Bra mantenendo, in tali circostanze, sempre un’adeguata distanza dai quegli esercizi pubblici e la possibilità di sostare nei pressi della fermata dell’autobus esclusivamente per le esigenze di mobilità connesse alla frequentazione scolastica.

Tutte le informazioni circa la disposizione adottata e le motivazioni che l’hanno supportata sono state esaustivamente esposte dal questore Massucci, insieme al dirigente e agli agenti dell’Anticrimine che hanno convocato i ragazzi in lungadige Galtarossa nella tarda serata di mercoledì, insieme ai loro genitori.

Dalla questura sottolineano che nel corso dell’incontro, questi ultimi hanno non solo condiviso l’esigenza di far comprendere ai figli che ogni comportamento porta con sé delle conseguenze e che è necessario assumersi, sin da giovani, le responsabilità delle proprie azioni, ma hanno assunto anche l’impegno di mantenere un rapporto saldo con la questura, orientato ad accompagnare i loro ragazzi in un fattivo percorso di ripresa della strada giusta.

Anche i quattro giovani, di fronte all’evidente dispiacere arrecato ai genitori, hanno manifestato l’intenzione di impegnarsi.

 
 
 

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