sabato, 2 Marzo 2024
 
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Pescatori del Delta in protesta a Venezia per il granchio blu

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I pescatori del comparto ittico di Porto Tolle sono scesi in piazza oggi a Venezia per protestare su quanto sta accadendo nelle lagune del delta a causa dell’incontrollabile invasione del granchio blu.

Il crostaceo neppure di fronte alle gelate di questi ultimi giorni sembra cedere.

Luigino Marchesini, presidente del Consorzio pescatori del Polesine, ha sottolineato che questa protesta non è contro la Regione, anzi, proprio quest’ultima è stata invitata ad essere al loro fianco per amplificare la voce nei confronti del Governo affinché conceda lo stato di calamità naturale.

Non è tardata ad arrivare la risposta del governatore del veneto, Luca Zaia, che ha assicurato che la regione proseguirà nel totale e incondizionato sostegno ai pescatori.

“È fondamentale – ha spiegato Zaia – che si arrivi alla dichiarazione dello stato di calamità per il comparto”

“Nel frattempo come regione- ha aggiunto- andiamo avanti con i fondi accessori, approfittando anche di quelli comunitari e senza tralasciare tutta la sperimentazione che continuiamo ad assicurare in collaborazione con l’università e Veneto Agricoltura nel contrasto al Granchio blu”.

L’assessore regionale alla Pesca Cristiano Corazzari ha aggiunto: ““Sono con voi col cuore in questa manifestazione, a fronte della disperazione di questo momento tragico per le vostre attività causato dall’invasione del Granchio blu. Nonostante le enormi difficoltà riuscite comunque a protestare civilmente dimostrando il rispetto delle istituzioni. Noi rappresentanti non possiamo che avere a cuore e farci portavoce delle vostre richieste. L’ultimo atto è la lettera inviata dal presidente della Regione del Veneto al Ministro dell’Agricoltura il 16 gennaio chiedendo nuovamente la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale e l’attivazione di strumenti straordinari per far fronte all’invasione del granchio blu che ha azzerato la produzione di vongole nelle lagune sud del Delta. Si tratta di un’eccellenza veneta, un orgoglio in tutto il mondo e non possiamo perderla. Va sottolineata la specificità della situazione di Porto Tolle, in quest’area la crisi è severa, la produzione è scesa del 99 per cento, sono a rischio 1.500 imprese individuali: si deve agire subito per salvare un settore fondamentale per la nostra economia e la nostra cultura”.

E ha proseguito: ““Col granchio blu in futuro si dovrà convivere- ha detto Corazzari-, pertanto è necessario imparare a lavorare e a gestire le lagune in modo che il granchio incida il meno possibile. Intanto va affrontata l’emergenza unendo le forze. In questi giorni sono in arrivo i 12 milioni di euro che la Regione del Veneto è riuscita a intercettare tra i fondi comunitari della passata programmazione non spesi da altre regioni. Sono stati messi a disposizione ulteriori investimenti per le opere di vivificazione delle lagune, interventi ora in fase di progettazione e che verranno condivisi con il mondo della pesca grazie a un progetto finanziato dai Fondi FSC del valore complessivo di 14 milioni di euro. Ringrazio il Governo per aver stanziato 10 milioni specificamente per l’emergenza granchio blu, nonché per aver esteso la possibilità di accedere al Fondo di solidarietà nazionale anche al settore della Pesca”.

“Quella causata dal granchio blu è una vera e propria emergenza che delinea una situazione catastrofica, che sta desertificando alcune zone del Delta del Po e della nostra costa. Nei mesi scorsi sia la Giunta che il Consiglio regionale hanno più volte affrontato il tema, dimostrando come le istituzioni abbiano ben presente la gravità del fenomeno. Oggi tuttavia voi ci date uno strumento in più, una relazione redatta dal Comitato tecnico interregionale per l’emergenza del granchio blu, che ci consente di avere uno strumento che evidenzia i punti da affrontare con urgenza” ha commentato il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, aggiungendo: ““Da parte del Consiglio Regionale del Veneto assicuro la massima operatività non solo in ambito consiliare ma anche in termini di supporto alla Giunta regionale oltre che in sede di Conferenza delle Regioni e con i rappresentanti del governo. Posso garantire che le criticità e l’emergenza che pesano sul comparto e sugli addetti, con ricadute sociali ed economiche su imprese e famiglie, sono all’attenzione di tutti i gruppi consiliari, in modo trasversale. Da parte dell’istituzione che rappresento il sostegno è massimo: il prossimo passo è quello di capire, anche grazie alla vostra relazione, come agire più efficacemente per intervenire”, ha concluso Ciambetti.

 

 

 

 

 
 
 

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