sabato, 2 Marzo 2024
 
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Tempo di nomine all’Usl 4 Veneto orientale, ecco i nuovi dirigenti

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Tre le nomine da inizio 2024: Chiarandini alla chirurgia vascolare, Sforzin alle cure primarie, Ristori all’igiene degli allevamenti.

L’ospedale di San Donà

Da inizio 2024 sono 3 i nuovi dirigenti nominati all’Usl 4 Veneto orientale. A Simona Sforzin è stato assegnato il ruolo di direttrice delle cure primarie. Stefano Chiarandini si occuperà di dirigere la Chirurgia vascolare. Infine, ad Andrea Ristori è stato affidato l’incarico di direttore dell’unità operativa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” e, come facente funzioni, anche direttore dell’unità operativa “Sanità Animale”.

“Sono incarichi apicali, figure strategiche nell’organizzazione delle attività, della buona organizzazione dei servizi erogati all’utenza e quindi in generale del buon funzionamento dell’Azienda sanitaria – osserva il direttore generale dell’Usl 4, Mauro Filippi. Tra l’altro nella squadra dirigenziale sta progressivamente salendo la presenza di donne, ricordo infatti che solo negli ultimi sei mesi, oltre alla dottoressa Sforzin, è stato attribuito l’incarico di direttore di unità anche ad Elena Momesso (anestesia e rianimazione), Tiziana Mello (risorse umane) e Antonella Tonetto (pediatria di Portogruaro)”.

Nuovi direttori, ecco le loro prime dichiarazioni

Andrea Ristori

“Arrivo – dichiara il dottor Ristori – carico di entusiasmo per svolgere al meglio questo importante incarico e contribuire, insieme ai colleghi e a tutti i collaboratori, al raggiungimento degli obiettivi del Dipartimento di Prevenzione e dell’Azienda sanitaria, nell’interesse della popolazione”.

Simona Sforzin

“Torno con piacere nella mia comunità di provenienza – commenta la dottoressa Sforzin – . Porto qui tutto il mio bagaglio di esperienza con l’auspicio di poter contribuire a massimizzare l’efficacia della nostra sanità pubblica in un momento di grande cambiamento della sanità territoriale”.

“Sono onorato della possibilità di iniziare un progetto di lavoro e di vita in un’Azienda sanitaria dalla forte connotazione territoriale con la specificità stagionale – commenta il dottor Chiarandini – . Porto con me l’esperienza maturata per anni in un centro con attività universitaria, pertanto nello svolgere la mia attività ci sarà una spiccata propensione alla trasmissione dell’esperienza, all’innovazione e all’analisi costante dei risultati”.

 
 
 

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