lunedì, 4 Marzo 2024
 
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Una targa per ricordare Odorico Torresan, anima del Calcio Busta

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Nel campo sportivo di Busta di Montebelluna apposta una targa per ricordare Odorico Torresan

A quel campo ha dedicato tempo e passione per tutta la sua vita. Una targa ora lo ricorderà a tutti quelli che lo frequenteranno. Al campo sportivo di Busta di Montebelluna è stata posta una dedica in memoria di Odorico Torresan. Oggi la cerimonia ufficiale di scopertua, alla presenza della moglie Giuliana Bandiera, delle figlie e di altri familiari, oltre che del sindaco, Adalberto Bordin, dell’assessore allo sport, Andrea Marin, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, del Comitato socio ricreativo di Busta e dell’Asd Calcio Contea.

Nato proprio nella frazione montebellunese nel 1941, Odorico “Odo” Torresan, da grande appassionato di questo sport, è stato per decenni uno dei pilastri del calcio locale e si è occupato dell’impianto sportivo fin dalla sua realizzazione: è stato tra i promotori dell’acquisto del terreno dove ora sorge quello che fu il primo campo sportivo frazionale, dato in concessione dal Comune all’allora Comitato sportivo di Busta, di cui Odorico ha sempre fatto parte, anche come presidente. Torresan ha dedicato tanto del suo tempo libero a questa struttura, oltre ad essere stato giocatore e dirigente delle squadre di calcio amatoriali che ha seguito nei vari tornei dal 1977 fino al 2007.

Il sindaco Bordin: “Un segnale a ricordo di chi si è impegnato per la comunità”

Per queste ragioni l’amministrazione ha scelto di fissare una targa nella struttura accanto al campo sportivo in risposta alla proposta del Comitato socio ricreativo di Busta che aveva richiesto di intitolare il campo a Odo. “La legislazione non permette di fare intitolazioni se non sono trascorsi almeno dieci anni dalla scomparsa delle persone  – spiega il sindaco Bordin – ma siamo comunque consci che ci sono concittadini che hanno fatto da collante all’interno della comunità, per cui riteniamo doveroso lasciare un segnale. In una società purtroppo sempre più individualista, ricordare una persona che ha seminato molto durante la propria vita non può che essere un valore aggiunto ed un esempio per le nuove generazioni. Chi spende tempo e anche denaro a favore degli altri è il più grande esempio di umanità, soprattutto al giorno d’oggi e fa piacere che una comunità come quella di Busta che è sempre stata coesa, si sia riunita oggi per ricordare una figura così speciale e importante per la collettività, sopratutto in un ambito sportivo”.

 
 
 

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