domenica, 21 Aprile 2024
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Addizionale comunale sui diritti d’imbarco, la nota dell’assessore al Bilancio Michele Zuin

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Secondo l’assessore al Bilancio del Comune di Venezia Michele Zuin la tassa non servirà a pagare gli interessi sul debito per il Bosco dello Sport

In merito alla cosiddetta addizionale comunale sui diritti d’imbarco pari a 2,50 Euro che il Presidente di Save, società concessionaria dell’Aeroporto di Venezia, Enrico Marchi chiedeva al Comune di abolire in quanto renderebbe lo scalo lagunare meno competitivo rispetto a quello di Trieste, è arrivata una nota dell’assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Venezia Michele Zuin.

Secondo Marchi l’introduzione dell’addizionale a cui si aggiunge quella comunale pari a 6,50 comporterebbe un calo nel 2024 di 130mila passeggeri rispetto al 2023, con Ryanair, ad esempio, che detiene il 30% del mercato italian,o che andrebbe già a diminuire i numeri nel primo trimestre del 20%.

“L’istituzione di 2,5 euro di addizionale comunale sui diritti d’imbarco – spiega Zuin – è stata annunciata a dicembre 2022, con effetto a partire dal 1° aprile 2023 ed è conseguente ad una legge del Parlamento e di un accordo sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La finalità è la tutela e la salvaguardia del centro storico di Venezia, delle isole e della sua Laguna che dall’anno prossimo vedranno, inoltre, azzerarsi i finanziamenti di Legge Speciale.”

“I dati confermano che l’introduzione dell’addizionale di 2,50 euro non ha influito in alcun modo nella ripresa del traffico post-pandemia, tanto che il Marco Polo ha chiuso con un +21,4% di passeggeri nel 2023 rispetto all’anno precedente, dato confermato anche a gennaio 2024, con un andamento positivo del +3%.”

“Respingiamo nuovamente, invece – prosegue Zuin – la proposta formalizzata da SAVE nel ricorso presentato al TAR, di aumentare in alternativa l’addizionale IRPEF ai cittadini veneziani. Non abbiamo alcuna intenzione di mettere le mani in tasca indistintamente ai residenti del Comune di Venezia, che già fanno i conti con gli extra costi di una città speciale.”

A maggio 2023 il TAR di Venezia aveva prima respinto la richiesta di sospensiva da parte di SAVE dell’introduzione della tassa di imbarco, e poi a giugno emesso sentenza di merito contro il ricorso. Il 23 giugno 2023 il Consiglio di Stato aveva emesso l’ordinanza
che riteneva improcedibile la cautelare “ed ora, dopo l’udienza del 30 novembre 2023, siamo in attesa di sentenza di merito. Per questo motivo, al contrario di SAVE, non abbiamo mai voluto in questi mesi entrare in alcuna polemica, rispettosi, come siamo sempre stati,
del ruolo della magistratura. Infine, mi è stato riferito che oggi il presidente di SAVE durante un punto stampa, abbia collegato l’introduzione dell’addizionale comunale al Bosco dello Sport. Una falsità assoluta”!

Colgo così l’occasione per precisare – conclude Zuin – che la tassa di imbarco non è stata istituita per finanziare gli interessi da pagare per il debito previsto per il Bosco dello Sport, che in ogni caso sarebbero di molto inferiori a quanto incassato dalla tassa”.