sabato, 20 Aprile 2024
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Adria, D’Angelo: “Videosorveglianza e più vigili per aumentare la sicurezza in città”

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D’angelo, 75 anni, ha ricevuto dal primo cittadino l’incarico di seguire i settori riguardanti Polizia locale, Sicurezza, Viabilità, Protezione civile, Ambiente e Parco del Delta

L’assessore della città Etrusca Giorgio D’Angelo annuncia le novità su Adria per quanto riguarda i referati che gli competono a distanza di otto mesi circa dell’elezione amministrativa che ha riportato Massimo Babujani sullo scranno di sindaco, a Palazzo Tassoni. Nella squadra di giunta del sindaco “Bobo”, dallo scorso giugno 2023, D’angelo, 75 anni, ha infatti ricevuto dal primo cittadino l’incarico di seguire i settori riguardanti Polizia locale, Sicurezza, Viabilità, Protezione civile, Ambiente e Parco del Delta. Giorgio D’Angelo già in passato è stato al fianco di Barbujani dal 2009 sino al 2010, poi dal 2011 al 2015, con l’incarico sia di vicesindaco sia di assessore.

Tra le deleghe del suo assessorato spiccano in primis quello alla Polizia locale e poi quello alla sicurezza. Due temi correlati, quali novità vi sono?

“Per il tema della sicurezza dopo le promesse in campagna elettorale, voglio proseguire lungo quella direzione e riportare a 18-19 elementi il corpo dei vigili della Polizia locale di Adria. Il bando per l’incremento degli uomini, per avere tre agenti in più verrà presto pubblicato. È perciò intenzione dell’amministrazione procedere con le assunzioni per coprire i ruoli vacanti nell’organico del comando di corso Mazzini guidato dal comandante Pierantonio Moretto”.

E sul tema “sicurezza” ad Adria?

“Quando ci siamo insediati ho trovato 24 telecamere inefficienti, non funzionanti che a stretto giro sono ritornate in funzione. Uno dei miei obiettivi è quello di puntare al potenziamento del sistema di videosorveglianza, installando telecamere anche nelle frazioni. In totale attualmente in tutta Adria ce ne sono una sessantina: vorrei incrementarle anche in centro, è una mia mira per rendere più sicura la città. Per la fine di febbraio e i primi di marzo prossimi verranno installati invece nelle frazioni di Ca’ Emo e Fasana, a Bottrighe e Baricetta già ci sono, varchi elettroni per il rilevamento delle targhe collegati con la Polizia Locale e  i carabinieri di Adria”.

Sul fronte ambientale invece quali sono i piani?

“A inizio gennaio sono partite le potature per circa 180 alberi per una spesa pari a 60mila euro. Interventi al verde pubblico che rientrano nella manutenzione ordinaria, seguiranno poi quelli con il Pnrr. Poi proseguirà il progetto Auro un bosco di pianura per 650mila euro di fondi ottenuti dal Comune: 5 ettari di terra per creare un bosco che parte da Corte Guazzo per estendersi sino al canal bianco con un rinfoltimento del verde anche nelle piste ciclabili del nostro comune”.

E in ambito Protezione civile cosa riserva il 2024?

“Sono già stati messi in calendario incontri nelle varie frazioni per informare i cittadini sui comportamenti da adottare in caso di emergenza e calamità. Inoltre in città è prevista la messa in opera di cartellonistica da utilizzare in caso di emergenza. Dalla Regione del Veneto abbiamo poi ottenuto 130mila euro stanziati a seguito dei danni causati dagli allagamenti del 2022 che hanno colpito diversi edifici. Di questi soldi circa 40mila euro sono destinati alla sistemazione delle scuole “Anna Frank” e “Alessandro Manzoni”, stessa cifra andrà al Teatro Comunale e 48mila sono destinati a Palazzo Tassoni dopo le infiltrazioni e i danni subiti al piano terra”.

Sul fronte traffico e viabilità nella seconda città più popolosa dopo il capoluogo polesano, quali cambiamenti si profilano?

“Abbiamo stilato un mini Put – un Piano urbano del traffico – e stiamo sviluppando le misure del traffico per portare il Piano Generale del traffico urbano in Consiglio Comunale entro giugno. Poi dopo il periodo delle osservazioni, a dicembre si dovrebbe passare alla conferma. Oltre a risolvere il problema dei parcheggi il piano prevede una rotatoria alla fine di corso Garibaldi per snellire il traffico e poi al bivio Loreo-Rosolina-Cavarzere un altro rondò, ma per quest’ultimo siamo in attesa di conferme dalla Regione Veneto”.

Natascia Celeghin