sabato, 24 Febbraio 2024
 
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All’Its Turismo di Jesolo un “processo” alle professioni stagionali

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La singolare iniziativa fa parte di un progetto europeo, con partner l’Associazione jesolana albergatori e l’associazione Net

L’hanno chiamata “Processo alle professioni”. Ed è una sorta di vero e proprio processo, anche se non in un tribunale. E’ invece l’iniziativa, a suo modo singolare, che si è volta all’Its Academy Turismo Veneto (istituto di riferimento per la formazione post diploma del settore Hospitality) di Jesolo.

Si tratta della simulazione, registrata per realizzarne un video, di un processo, come strumento didattico creato dal progetto europeo Pathway to Hospitality, con Associazione Jesolana Albergatori e l’associazione Net come partner italiani. In ogni Paese partner del progetto (Francia – capofila -, Polonia, Estonia, Ungheria, oltre all’Italia) gli studenti di un centro di formazione superiore hanno creato un video simile.

L’obiettivo del progetto è volto a comprendere tutti gli aspetti del lavoro stagionale, anche i più difficili e magari quelli a volte oggetto di qualche perplessità da parte dei collaboratori. Capire come la non conoscenza approfondita porti a valutazioni non corrette e realistiche. Per questo gli albergatori di Jesolo sono stati messi “a processo”.

“Processo alle professioni”, ecco come si è svolta l’iniziativa

I ragazzi della classe seconda dell’indirizzo Hospitality sono stati raggruppati in quattro gruppi di lavoro (accusa, difesa, testi e giuria) e sono stati chiamati a giudicare una professione del settore turistico – quella del Receptionist – valutando i pro ed i contro ed interrogando vicendevolmente le tue testi, per concludere con le reciproche arringhe.

All’Its di Jesolo la corte era composta da tre “giudici”: Giovanni Fregonese e Giacomo Vigolo consiglieri Aja (partner del progetto) e Andrea Nicoletti, ex allievo dell’Its ed ora impegnato all’hotel Mariott di Venezia. Infine la giuria ha emesso il verdetto di assoluzione della professione, valutando che gli aspetti positivi fossero superiori a quelli negativi e che tale professione mantiene molti elementi di attrattività.

“Queste iniziative aiutano a chiarire alcuni dubbi che si possono avere sul mondo del lavoro in ambito turistico, soprattutto in un contesto particolare come quello della cosiddetta “stagione” – commentano Fregonese e Vigolo – Purtroppo ci sono ancora dei luoghi comuni che reggono sulle condizioni di lavoro. Non neghiamo ci siano delle situazioni censurabili, ma queste appartengono alla minoranza degli imprenditori e non devono rappresentare un esempio, ma una eccezione, che anche come associazione cerchiamo di combattere. La stragrande maggioranza degli albergatori è consapevole del ruolo importante del “capitale umano” e si comporta di conseguenza. Senza contare che oggi abbiamo tanti giovani imprenditori, con visioni lungimiranti e pronti ad andare incontro alle esigenze dei ragazzi”.

Il progetto Pathway to Hospitality ha ideato anche un Serious Game, cioè un Gioco Interattivo Virtuale, ambientato in tutti i reparti di una struttura ricettiva, che verrà distribuito in tutte le scuole medie, per incentivare i ragazzi a intraprendere le professioni legate al settore turistico.

Dal 5 al 7 marzo, l’Aja ospiterà il meeting conclusivo del progetto, accogliendo i partner provenienti da Francia, Polonia, Estonia e Ungheria.

 
 
 

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