venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Atletica, Barattin e Polentes conquistano il Ridgs Trail a Vittorio Veneto

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Gran successo per la classica manifestazione di trail running organizzata dalla Scuola di Maratona: oltre 500 di corsa sui sentieri attorno alla città

Sentieri spettacolari con splendide vedute sulla pianura, paesaggi storici, la voglia di rimettersi in movimento approfittando di uno dei primi trail di stagione. Oltre 500 atleti si sono presentati al via del Ridges Trail, corsa in ambiente naturale che domenica 4 febbraio con partenza e arrivo nell’inedita cornice del Patronato di Salsa, ha regalato spettacolo, raccogliendo l’eredità del vecchio trail autogestito che per molte stagioni, a partire dal 2006, rappresentava l’appuntamento di apertura dell’anno per la Scuola di Maratona Vittorio Veneto.   Il bellunese dell’Alpago, Gianpietro Barattin, è stato il primo a giungere al traguardo nella prova lunga. Ha impiegato poco meno di due ore per completare la versione “a cinque creste” del Ridges Trail che si sviluppava sulla distanza di 20 km con 1400 metri di dislivello positivo, collegando il Colle San Paolo (325 metri sul livello del mare), il Monte Altare (435 metri), il Colle Bigontina (430 metri), il Monte Piai (530 metri) e il Monte Baldo (587 metri). Un giro panoramico attorno a Vittorio Veneto che non ha risparmiato passaggi impegnativi, adatti ad atleti allenati e abituati ai sentieri di montagna. Sul podio sono saliti anche il rodigino d’adozione alpagota Enrico Bonati, che a lungo ha dato filo da torcere a Barattin prima di arrendersi nel finale, e il vittoriese Daniele Roccon. Al femminile, netta supremazia per la vittoriese (residente a Fregona) Benedetta Polentes che ha preceduto la vincitrice dell’edizione 2023, la bellunese Ornella Bona, e la friulana Milena Pasin.  Il valdobbiadenese Tiziano Scatolin è stato invece il primo a concludere la versione“a due creste”del Ridges Trail. Un tragitto più breve, ma ugualmente impegnativo, che si è sviluppato per 10 km con 600 metri di dislivello, toccando il Colle San Paolo e il Monte Altare. Scatolin è giunto al traguardo in 46 minuti, lasciandosi alle spalle Eros Botter e Stefano Mognol. Tra le donne, leadership per Lara De Simoi, bellunese di Mel, che ha preceduto le vittoriesi Chiara Lamberti e Silvia Cassol.
Il Ridges Trail è stato anche l’occasione per sistemare e ripulire i sentieri attorno a Vittorio Veneto, così da farli diventare praticabili a chiunque e in ogni momento dell’anno. Un obiettivo condiviso con il progetto Naturalmente Vittorio Veneto, portale (www.naturalmentevittorioveneto.it) in cui sono disponibili le informazioni per sfruttare tutto l’anno, e con svariate modalità, i bellissimi itinerari attorno alla città.   Gli organizzatori l’hanno definita “una vera e propria avventura naturalistica”. Un viaggio in un ambiente incontaminato e vario che non ha mancato di proporre suggestivi passaggi accanto a luoghi simbolo come il castello vescovile di San Martino, il santuario di San Paolo, le Perdonanze e i ruderi della chiesetta di Sant’Antonio. Parte del tracciato ha percorso anche il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Insomma, natura e storia accomunate nel segno della corsa fuoristrada.   Soddisfatti Vittorio Buriola, presidente della Scuola di Maratona Vittorio Veneto, e Ivan Cao, gran conoscitore dei sentieri vittoriesi, responsabile tecnico dell’evento:“Per il Ridges Trail era un nuovo test organizzativo dopo l’edizione zero del 2023 e l’abbiamo superato in pieno: l’indisponibilità dell’Area Fenderl e la mancanza di date alternative, ci ha obbligato a spostare l’area di partenza e d’arrivo della gara vicino al campo sportivo di Salsa. Una location inedita, ma che si è rivelata vincente. Molto apprezzato anche il ricco ‘terzo tempo’ che costituiva una caratteristica del vecchio trail autogestito e abbiamo voluto mantenere. Il Ridges Trail è una manifestazione che può crescere, e lo farà”.

 
 
 

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