domenica, 3 Marzo 2024
 
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Bassano, “Devo andare qui!”: campagna per il corretto conferimento dei cartoni di cibo e bevande

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Etra e Comieco in campo per incentivare e migliorare la raccolta differenziata

Dove smaltire i cartoni delle bevande e alimenti?  Negli appositi contenitori della carta e del cartone. Per sgomberare il campo dai dubbi, Etra ha avviato una campagna informativa con il supporto del Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica (Comieco). L’obiettivo è di ricordare agli utenti che anche i cartoni per le bevande e per il cibo, i cosiddetti brick, vanno smaltiti nella carta e non nella frazione del secco.

Iniziata lo scorso dicembre la campagna “Devo andare qui!” proseguirà fino a fine febbraio. Si avvale di immagini e locandine diffuse sui mass media, sulle affissioni nei municipi, nelle biblioteche e nelle scuole dove l’argomento è anche inserito nei laboratori e nelle lezioni. Inoltre le info vengono diffuse e veicolate attraverso i social di Etra, sul sito, sull’ App rifiuti e la newsletter destinata ai sindaci.

«L’iniziativa riguarda quei  contenitori realizzati con più materiali, chiamati imballaggi compositi, che conservano il latte, la passata di pomodoro o i succhi di frutta, molto diffusi e presenti in tutte le case – spiega Flavio Frasson, presidente di Etra – Sono composti da tre diversi materiali: la carta (75%), il polietilene (20%) e l’alluminio (5%), che consente di raccogliere i liquidi e di proteggerli dall’aria, dalla luce e dai batteri. Nel processo di riciclo vengono scomposti in fibra cellulosica, plastica e alluminio e sono riciclabili al 100%. Proprio per essere composti di materiali diversi spesso però si pensa che non possano essere gettati nella carta, e finiscono nel secco, uscendo così dal circuito del riciclo e aumentando la percentuale del secco residuo».

Secondo i dati di Comieco, nel 2022 in Italia sono state avviate al riciclo circa 36mila tonnellate di cartoni per bevande, equivalenti ad un tasso del 40% (in aumento rispetto al 36,5% dell’anno precedente). Ma sono ancora troppo poche rispetto a quante ne vengono utilizzate. Ecco dunque che nel 2023 si punta a un miglioramento ulteriore, anche grazie agli accordi stipulati con le principali multiutility italiane, come Etra.

«Etra è stata tra le prime multiutility in Italia a selezionare nei suoi impianti i brick e i contenitori per liquidi e cibo investendo in tecnologia nel nostro impianto di selezione di ace – precisa Frasson – nella consapevolezza di quanto materiale possa essere sottratto in questo modo al rifiuto indifferenziato. Da anni abbiamo la tecnologia necessaria, ma serve la collaborazione degli utenti, che devono ricordare di inserire i contenitori dei succhi di frutta, del latte, della passata di pomodoro, dei legumi in materiale poliaccoppiato nella carta e non nel secco. Compreso il tappo».

 
 
 

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