sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Bocar Juniors, fiore all’occhiello in Polesine e non solo

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Alberto Nabiuzzi, rodigino doc, ha fatto visita proprio nel quartiere San Vigilio di Adria, sede del centro sportivo del Bocar

Il primo numero del 2024 della rivista mensile “Il Nuovo Calcio”, magazine con sede a Milano un mensile dedicato a tutti quelli che amano il calcio, ha puntato i riflettori sul Bocar Juniors, la società di calcio giovanile presieduta da Tito Livio Franzolin, un fiore all’occhiello in Polesine, ma non solo.

Ed è proprio per questo che Alberto Nabiuzzi, rodigino doc, socio del magazine, uno dei fondatori del portale “Youcoach” punto di riferimento per la formazione degli allenatori, ha fatto visita proprio nel quartiere San Vigilio di Adria, sede del centro sportivo del Bocar. “Il colpo d’occhio è notevolmente spiazzante -, scrive Nabiuzzi -. Si vede un’immagine dell’abbraccio di Vialli e Mancini in primo piano dipinto sulla facciata di quella che è una vecchia chiesa sconsacrata e sullo sfondo la scritta Bocar Arena. Si ha la sensazione di entrare e toccare con mano quell’oasi nel deserto che molti di noi, addetti ai lavori, hanno immaginato almeno una volta nel lungo peregrinaggio attraverso il calcio giovanile italiano. Appena varcata la soglia, il “deserto” finisce e comincio a guardarmi intorno cercando di cogliere un qualsiasi dettaglio che mi faccia capire che non sono entrato in una sceneggiatura e che tutto può essere reale.Ad accogliermi ci sono il presidente, Tito Livio Franzolin, il direttore generale Simone Chieregato e il direttore tecnico Luca Ercolin. Attorno a loro un continuo via vai di ragazzi e allenatori, tra i quali spuntano anche vecchi amici con cui si scambiano i primi saluti. Iniziamo così il tour del centro sportivo: colpisce per ordine, pulizia e un’architettura alquanto particolare che, a primo impatto, non saprei descrivere… ma che alla fine viene facile definire sostenibile.”

Tra cui spuntano vecchi amici, scrive Nabiuzzi, sì, perché il classe 1979, ha mosso i primi passi da calciatore nel settore giovanile del Rovigo, per poi trasferirsi al Bologna, dove rimane per tre stagioni, vestendo le maglie delle squadre Allievi Nazionali e Primavera. Successivamente fa ritorno al Rovigo e, parallelamente all’attività da giocatore, nel 1999 inizia il proprio percorso d’allenatore nella Scuola Calcio del sodalizio rodigino.Nel 2007 si trasferisce in Trentino dove sviluppa un proficuo biennio al Mezzocorona, e poi settore giovanile del Trento e allenatore della formazione Juniores Nazionale, ruolo che mantiene per la stagione 2010 – 2011, prima di trasferirsi al Calcio Padova, dove resta per tre stagioni come tecnico della Scuola Calcio.Successivamente è viceallenatore della prima squadra dell’Fc Südtirol (2014- 2015) in serie C e poi diventa allenatore della “Berretti” del Pordenone (2015- 2016).

Nel 2016 Nabiuzzi entra a far parte dello staff tecnico di Roberto Donadoni allenatore del Bologna in serie A, (con il polesano Luca Gotti vice di Donadoni) con cui collabora per due anni nel ruolo di match analyst. Segue il tecnico bergamasco anche in Cina, allo Shenzhen, dove resta per una stagione. Poi il ritorno a Trento, dove risiede, e dove fino al 2022 è stato allenatore della Primavera delle aquile gialloblù.

Insomma, un profilo alto che ha deciso di dedicare 8 pagine del magazine, ad una società che nella sua programmazione ha puntato sulla qualità in tutti i reparti, perché come dice il titolo dell’articolo “Bisogna avere una visione!”

Cristiano Aggio

 
 
 

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