venerdì, 19 Aprile 2024
HomeSaluteCavallino-Treporti, posa della prima pietra per la Casa della Comunità

Cavallino-Treporti, posa della prima pietra per la Casa della Comunità

Tempo di lettura: 3 minuti circa

L’opera, finanziata con fondi Pnrr, diventerà un polo sanitario per residenti e turisti. Alla cerimonia l’assessore Manuela Lanzarin

Oggi l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, il direttore generale dell’Ulss 4 Mauro Filippi e il sindaco di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, hanno posato la prima pietra per la realizzazione della nuova Casa di Comunità, ospitata in una palazzina che sorgerà su una superficie di circa 7000 mq. in via Treportina.

Il nuovo edificio rappresenterà per questo territorio un polo sanitario in quanto includerà la Casa di Comunità da 810 mq. con all’interno la continuità assistenziale, l’area poliambulatoriale in cui verranno concentrate le attività oggi svolte negli ambulatori di via Concordia e via Fausta (ex Regina Mundi), ambulatori dei medici di famiglia; nell’ala relativa alle attività di supporto verrà collocato il Punto di Primo Intervento su una superficie di 500 mq (raddoppiata rispetto l’attuale).

Il nuovo edificio sarà un esempio di edificazione sostenibile, con impianto fotovoltaico, edificato in elevazione mediante murature coibentate a cassero vuoto, armate, con riempimento in calcestruzzo, e adotterà ogni soluzione volta al risparmio energetico che consentirà il funzionamento con risorse proprie. La richiesta di energia primaria quotidiana (non rinnovabile) sarà inferiore al 20%. L’utenza avrà inoltre a disposizione 57 parcheggi auto e 40 posteggi per biciclette.

Casa della Comunità, un progetto possibile “con un lavoro di squadra”

Finanziato con fondi PNRR e fondi regionali, per un costo complessivo di 4.675.000 di euro, il polo sanitario di Cavallino Treporti è frutto di un lavoro di squadra che, oltre a Regione e Ulss 4, ha unito le sinergie del Comune di Cavallino Treporti e dall’associazione Assocamping, i quali hanno rispettivamente messo a disposizione il terreno e finanziato il progetto.

“Le case della comunità rappresentano una grande sfida, una grande opportunità, la nuova organizzazione territoriale, la possibilità di rafforzare il territorio e di portare i servizi sempre più vicini al cittadino – ha spiegato l’assessore regionale Manuela Lanzarin -. La popolazione sta invecchiando molto, ha un’aspettativa di vita alta e questo significa che vivremo tutti con qualche patologia, quindi abbiamo bisogno di attivare setting assistenziali territoriali e domiciliari particolari. Le case della comunità rappresentano un forte collegamento tra la parte ospedaliera e quella territoriale e saranno i primi punti di riferimento per la popolazione, come ad esempio per le attività ambulatoriali, specialistiche”.

“Sicuramente – ha continuato Lanzarin – un importante tassello su cui stiamo lavorando è inoltre quello del personale, per il quale c’è una grande mancanza sia sul fronte medico che su quello sanitario, in particolare infermieri, quindi tutte le nostre energie anche in ambito nazionale sono rivolte a capire come poter incentivare ancor di più i ragazzi a intraprendere questa carriera. Le case di comunità rappresenteranno un’opportunità anche in tal senso, pensate alla tecnologia che potranno mettere a disposizione dei professionisti, come telemedicina, teleconsulto, radiodiagnostica. In Veneto realizzeremo 99 case di comunità”.

Casa della Comunità, ecco i servizi che offrirà la struttura

“L’impegno preso da parte della Regione cinque anni fa, alla quale si è aggiunto il progetto della Casa di Comunità, è stato mantenuto e portato avanti dall’Ulss – ha osservato il sindaco Roberta Nesto -. Il polo sanitario è frutto anche della sinergia pubblico-privata di Cavallino-Treporti, da Assocamping che ha finanziato la progettualità e Agriteco che ha creduto in questo progetto, al nostro Comune che ha destinato il terreno. In questa sede troveranno spazio anche alcune delle nostre associazioni del sociale. Il nuovo polo segna un altro passo verso l’evoluzione, per dare risposte ai nostri cittadini e agli ospiti di Cavallino-Treporti. E confidiamo che questa nuova struttura sia attrattiva anche per nuovi medici ed infermieri”.

“Questa struttura mette assieme tutti i servizi di cui il territorio ha bisogno – ha puntualizzato il direttore generale Mauro Filippi -. In 1300 mq ci sarà il punto di primo intervento che raddoppierà rispetto all’attuale dimensione, ci saranno poi le attività della casa di comunità come servizi medici, infermieristici, specialistici, attività del consultorio e tutti i servizi tipici del territorio. Il tutto anche grazie al lavoro di squadra che, oltre a Regione, Ulss e Comune, ha coinvolto in questo progetto anche il privato, Assocamping: una ulteriore conferma che questa struttura sarà fondamentale per i residenti e per i turisti nel periodo estivo”.

A margine dell’inaugurazione, da registrare un presidio di cittadini, che hanno manifestato per esprimere la preoccupazione sulla carenza dei medici di base e la tenuta della sanità pubblica territoriale.