giovedì, 18 Aprile 2024
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Chioggia: ricorso per il posteggio del mercato, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

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A Chioggia il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato da un commerciante del mercato rispetto allo spostamento del suo banco nel mercato

Chioggia La vicenda risale al 2019 quando l’Amministrazione comunale decide di spostare uno dei banchi del mercato che normalmente sosta in pieno centro storico ravvisando un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica dato che vengono utilizzate bombole GPL per cucinare.
Il banco in questione viene dunque trasferito dopo Porta Garibaldi, ritenendo che nel malaugurato caso di incidenti la possibile fiammata andasse verso il canale.
A quel punto scatta il ricorso del commerciante, prima al Tar Veneto e poi al
Consiglio di Stato, che chiede che il banco venga ricollocato nella posizione
centrale di Corso del Popolo, adducendo ad una perdita di incassi della sua
attività dovuta proprio allo spostamento del banco.
Entrambi i ricorsi sono stati rigettati.
Uno dei passaggi fondamentali di questa sentenza del Consiglio di Stato è: “ Il
fine perseguito dall’amministrazione attraverso i suoi organi, monocratico e
collegiale, è unico ed è quello di ridurre al minimo il pericolo di danno agli utenti
derivante dall’uso apparecchiature a gas e di trovare la giusta collocazione ai
posteggi ingombranti”. E ancora: “Il regolamento è stato osservato ed applicato
perché il trasferimento del posteggio è avvenuto solo dopo che il Comune ha
accertato che la società utilizzava bombole a GPL in un luogo ove non esistevano le condizioni di sicurezza minime per l’utilizzo”.
Questo a sancire la facoltà del Comune di intervenire per garantire la sicurezza
o l’interesse pubblico.
Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia: “Sono soddisfatto per la sentenza che dà
ragione al comune di Chioggia e apre anche a prossime riorganizzazioni del
mercato, in primis per salvaguardare la riqualificazione appena completata di
Porta di Santa Maria e in futuro anche per dare la possibilità ai bar di poter
avere dei plateatici fissi e decorosi per una città come la nostra. Nessuno mette
in discussione il diritto di lavorare a Chioggia, città in cui il “mercato del zioba” è
unico nel suo genere ma è anche sacrosanto che un’Amministrazione comunale
possa decidere come riorganizzare il proprio centro storico pensando anche a
spostamenti dei banchi che possano occupare altre zone della città”.