sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Come fare il mining del Bitcoin da casa

Tempo di lettura: 5 minuti circa

Scopriamo cosa serve per effettuare il mining del Bitcoin da casa e quali sono i rischi per la sicurezza di un mining rig

La crescita e la popolarità del Bitcoin (BTC) hanno dato vita a un vero e proprio settore, quello del mining del Bitcoin.

Sulla carta, tutti possono partecipare al mining e ottenere ricompense in BTC, tuttavia la realtà è ben diversa, in quanto si tratta di un’attività che presenta costi decisamente elevati, specialmente per i singoli utenti.

Inoltre, il settore è diventato estremamente competitivo e probabilmente lo sarà ancora di più con la diminuzione delle ricompense per il mining, prevista con il prossimo halving.

Chi vuole provare ad allestire un “mining rig”, ovvero un computer per il mining in casa propria, deve prima sapere in cosa consiste l’attività. Scopriamolo qui di seguito.

Cos’è il mining del Bitcoin

Il mining di Bitcoin è il processo tramite il quale vengono creati nuovi blocchi sulla blockchain di Bitcoin. Per ogni blocco creato, i miner vengono premiati in BTC.

In generale, la funzione principale del mining di BTC è prevenire eventuali frodi ai danni della rete.

Il mining di Bitcoin si presenta in due forme: mining singolo e mining pool. Il mining singolo si riferisce a un’unica entità (individuo o azienda) che tenta di generare nuovi blocchi per guadagnare BTC.

Il mining in pool invece, si riferisce a diversi miner (individui o aziende) che si uniscono per produrre blocchi con una maggiore frequenza, per poi dividere le ricompense BTC in base all’hashrate generato, ovvero alla potenza di calcolo fornita per la convalida dei blocchi.

Come funziona il mining di Bitcoin?

I miner del di Bitcoin proteggono la rete risolvendo enigmi crittografici che provano la validità delle transazioni nel blocco.

Il primo miner a risolvere l’enigma ottiene la possibilità di proporre e creare il blocco successivo della blockchain di Bitcoin.

Se tutti gli altri miner e nodi giungono a un consenso sulla validità del blocco proposto, un nuovo blocco viene aggiunto alla blockchain. Il miner che lo ha creato e proposto riceve BTC appena coniati.

La creazione del blocco non è l’unico modo in cui i miner di Bitcoin guadagnano BTC. Infatti, questi ricevono anche commissioni gas per l’elaborazione delle transazioni.

Come fare il mining del Bitcoin da casa

L’industria del mining di Bitcoin è diventata molto competitiva, principalmente a causa dei progressi tecnologici nell’hardware di mining. Al lancio del Bitcoin sul mercato, si poteva fare tutto con un PC o laptop, ma adesso serve un vero e proprio “mining rig”.

Un mining rig è un computer costruito su misura per il mining di criptovalute. Un rig è composto da più componenti e prende solitamente il nome dal chip principale utilizzato per il mining.

CPU  

Il chip che alimenta PC e laptop. Tecnicamente è possibile tentare di estrarre Bitcoin con il proprio PC, tuttavia le CPU non sono ottimizzate per il mining.

Di conseguenza, utilizzare un mining rig basato sulla CPU difficilmente porterà ad ottenere BTC come ricompensa, in quanto si verrà superati dai miner che utilizzano rig più potenti.

GPU

La GPU (Graphics Processor Unit) è la scheda grafica del PC. In generale, le GPU molto potenti vengono utilizzate per il gaming, ma negli ultimi anni sono diventate richieste anche dai miner.

I mining rig basati su GPU sono molto efficienti, tuttavia risultano anche molto costosi. Le GPU più performanti vengono prodotte da NVIDIA e hanno un prezzo di mercato altissimo.

Inoltre, per creare un mining rig GPU efficiente, bisogna allestirne uno con più schede grafiche, cosa che fa aumentare notevolmente sia il prezzo, sia i consumi.

FPGA (Field-Programmable Gate Array)

Gli FPGA sono circuiti integrati noti soprattutto per la loro programmabilità. Gli utenti possono riconfigurare l’hardware per il mining di una specifica criptovaluta basata sull’algoritmo hash crittografico della rete.

ASIC (Application-Specific Integrated Circuit)

I mining rig ASIC sono i più performanti sul mercato. Si tratta di rig personalizzati e costruiti solo per il mining di criptovalute. Pertanto, superano tutti gli altri chip in termini di performance ed efficienza energetica.

Oggi, la maggior parte dei mining ASIC è dotata di software di mining preinstallato. Se un miner desidera utilizzare diversi software di mining, può scaricarli online. Alcuni esempi di software di mining di Bitcoin sono ASICSeer, CGMiner e MultiMiner.

Sicurezza

Il mining del Bitcoin è esposto a virus e malware. Esiste un termine chiamato cryptojacking, ovvero il mining di criptovalute che sfrutta la potenza di calcolo di hardware infetti. Una vittima di cryptojacking potrebbe non notare che il suo sistema è stato compromesso.

I mining rig CPU e GPU sono particolarmente vulnerabili al cryptojacking. Virus e malware possono infettare il computer scaricando file e app mobili.

Gli utenti possono proteggersi evitando link sospetti, utilizzando antivirus, VPN ed evitando reti WiFi pubbliche.

Oltre alla sicurezza del proprio mining rig, i miner devono proteggere il proprio wallet digitale, dove verranno conservate le ricompense in BTC ottenute. Ecco alcuni consigli.

  • Proteggere le chiavi private: La chiave privata è la password del wallet. Conservare le tue chiavi private offline (scrivendole su carta) è un modo semplice per proteggerle da eventuali attacchi.
  • Utilizzare diversi wallet: spargere i Bitcoin su diversi wallet permetterà di salvaguardarne una parte in caso di hacking.
  • Utilizzare cold wallet: I cold wallet sono considerati il modo più sicuro per proteggere le proprie criptovalute, in quanto non sono collegati a Internet.
  • Utilizzare Wallet multi-firma: La funzione di multi-firma garantisce che i Bitcoin si possano spendere o trasferire solo dopo molteplici approvazioni del titolare.

Bitcoin Minetrix e il cloud mining

Oltre ai costi elevati dei componenti per assemblare un mining rig, bisogna tenere conto del consumo energetico e dello spazio occupato. I consumi del mining sono molto alti, inoltre i mining rig risultano decisamente ingombranti e rumorosi.

Per questo, la maggior parte delle persone non riesce a partecipare al mining del Bitcoin da casa. L’alternativa è sfruttare un servizio di cloud mining, come Bitcoin Minetrix.

Si tratta di una piattaforma basata sul token nativo BTCMTX che consente agli utenti di effettuare il mining del Bitcoin tramite lo staking.

Mettendo i BTCMTX in stake, gli utenti di Bitcoin Minetrix riceveranno in cambio dei token ERC-20 non scambiabili che fungeranno da crediti di mining.

Questi crediti si dovranno bruciare per generare hashrate, ovvero la potenza di calcolo necessaria per la convalidazione dei blocchi.

Quindi, maggiore sarà la quantità di BTCMTX messi in stake, più si potranno bruciare crediti di mining per aumentare le possibilità di ottenere ricompense in BTC.

Con Bitcoin Minetrix, gli utenti potranno decidere quando partecipare al mining del Bitcoin e quando ritirarsi, mettendo in stake e prelevando i loro BTCMTX in qualsiasi momento, senza l’intervento di terze parti.

Il progetto ha raccolto più di 10 milioni di dollari in presale, avvicinandosi al suo hard cap di 15 milioni. Una volta raggiunto l’obiettivo, il team comincerà a sviluppare la piattaforma, per poi lanciarla nel corso del 2024.

Il BTCMTX ha un valore attuale di 0,0133 dollari.I token acquistati in presale con ETH, USDT e carta di crediti verranno automaticamente messi in stake fino al lancio, permettendo ai trader di ottenere ricompense passive in BTCMTX in base all’APY.

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