domenica, 14 Aprile 2024
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Consulta giovanile, a Preganziol la proposta arriva dall’opposizione: “Più partecipazione e socialità per comprendere il disagio dei ragazzi”

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I consiglieri di Preganziol di Fratelli d’Italia, Lega e Impegno Comune depositano la proposta di istituzione della Consulta Giovanile

A Preganziol gli episodi di illegalità realizzati da giovani ragazzi in età scolare sembrano essere aumentati. La denuncia arriva dai consiglieri di opposizione, che ne ricordano alcuni: “dal lancio di petardi e melograni nel quartiere del capoluogo ad est del Terraglio, alle violenze su un anziano signore nei pressi del sottopasso pedonale di Santrovaso”. 

Una soluzione tempestiva sembra essere necessaria, dunque. Una soluzione che tenga conto però dei bisogni dei giovani e comprenda cosa si nasconda dietro al fenomeno. A tal proposito, il centrodestra ha dunque presentato una proposta “comunitaria, basata su partecipazione, impegno e socialità”, come la definsice Raffaele Freda, consigliere di Fratelli d’Italia e primo firmatario della proposta.

“I cittadini tra i 15 e i 30 anni a Preganziol sono oltre 2.200, vogliamo favorirne la partecipazione alla vita della città e alle scelte amministrative promuovendo le loro proposte in termini di iniziative pubbliche o progetti legati alla scuola, università, allo sport o al tempo libero – spiega Freda -. Pensiamo sia anche uno strumento utile per distoglierli da percorsi di illegalità, garantendogli un laboratorio dove poter incanalare le energie per vivacizzare un po’ Preganziol. 

“La proposta è corredata da una bozza di regolamento che abbiamo scritto insieme a un gruppo di giovani e giovanissimi della città per creare qualcosa che funzioni e che sia fin dall’inizio espressione di chi effettivamente dovrà animare la Consulta”. 

Sul punto Enrico L., Alberto L., Matteo B. e Bacha C., quattro dei giovani tra i 16 e i 21 anni che hanno contribuito alla formulazione della proposta, commentano: “si tratta del frutto di un lavoro durato un anno, fatto di confronti che ci hanno permesso di esprimere la nostra idea di partecipazione civile alla comunità. Il fatto che si tratti di un organo istituzionale può attrarre più persone della nostra età che si sentono anche responsabilizzate nei confronti della città”.

Anche la Lega ci crede e il suo capogruppo, Luisa Berto aggiunge: “i ragazzi viaggiano a velocità che nemmeno immaginiamo e dobbiamo cercare di riuscire a stare al passo con loro: cogliere l’opportunità di sentirne le voci e realizzarne le idee è un arricchimento per tutta la comunità”.

Ha manifestato il proprio entusiasmo per l’idea anche il consigliere Simonetta Trabucco della civica Impegno Comune e presidente della IV Commissione, dove i proponenti insieme ai consiglieri di maggioranza analizzeranno la proposta prima della discussione nel prossimo Consiglio Comunale di marzo, la quale aggiunge: “i nostri ragazzi vanno messi nelle condizioni di poter esprimere le loro enormi potenzialità che spesso vengono colpevolmente ignorate”.

“I comuni nella nostra Provincia che si sono dotati di una Consulta giovanile sono numerosi e speriamo che l’idea trovi il voto favorevole del Sindaco e della maggioranza” concludono congiuntamente Freda, Berto e Trabucco.

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