mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Crypto news: JPMorgan ritiene pericolosa la crescente influenza di Tether sul mercato delle criptovalute

Tempo di lettura: 5 minuti circa

Secondo JPMorgan la crescente influenza di Tether nel settore delle criptovalute può costituire un pericolo: ecco cosa risponde Paolo Ardoino. Intanto la presale di eTukTuk vola oltre $800.000.

La crescente influenza di Tether nel settore delle criptovalute ha attirato l’attenzione e la preoccupazione del colosso finanziario JPMorgan relativamente alle pratiche normative di Tether e all’acquisizione di maggiore predominanza nel mercato.

Qual è stata la risposta di Tether? Intanto, in un clima in cui il mercato delle criptovalute, e in particolare le stablecoin come Tether, sono sottoposti a un crescente controllo da parte dei regolatori e delle istituzioni finanziarie, chi è alla ricerca di opzioni di investimento alternative può valutare eTukTuk, ora protagonista di una prevendita che ha superato $800.000.

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JPMorgan esprime preoccupazione nei confronti dell’influenza di Tether sul mercato delle crypto

JPMorgan ha lanciato l’allarme sulla crescente influenza di Tether nel settore delle criptovalute e ha sollevato preoccupazioni sulle carenze normative e di trasparenza della stablecoin.

Secondo questa analisi, la crescente quota di mercato di Tether non costituisce solo un fattore meramente numerico, ma anche e soprattutto un rischio per l’intero ecosistema delle stablecoin e per il più ampio mercato delle criptovalute.

Gli esperti della banca, guidati da Nikolaos Panigirtzoglou, hanno criticato lo sviluppo di Tether nell’ultimo anno, descrivendo l’ascesa della società come una forza potenzialmente destabilizzante all’interno dello spazio degli asset digitali.

 

Gli analisti hanno assunto una posizione chiara: il crescente dominio di Tether, alimentato dalle sue pratiche commerciali, getta un’ombra sul panorama più ampio delle stablecoin e suggerisce una tendenza negativa che potrebbe propagarsi attraverso l’ecosistema crypto.

JP Morgan vede soprattutto la possibilità che ci sia un pericolo se Tether, in quanto leader di mercato, si comporta in modo errato e non risponde adeguatamente alle autorità. Ciò potrebbe avere un impatto nefasto anche su altre società e portare a un atteggiamento generalmente più negativo da parte delle autorità nei confronti delle stablecoin e delle criptovalute in generale.

Il panorama normativo cambia

I governi e le autorità finanziarie di tutto il mondo stanno creando un quadro più chiaro per gli asset digitali, per affrontare le preoccupazioni relative alla trasparenza, alla gestione delle riserve e all’integrità operativa.

Negli Stati Uniti è attualmente all’esame del Congresso il Clarity for Payment Stablecoins Act, che rappresenta un passo importante verso la formalizzazione del ruolo e dei requisiti delle stablecoin nell’ecosistema finanziario.

Anche in Europa si prevede che il regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets) verrà parzialmente attuato a breve, creando così le condizioni per una migliore supervisione e standard per gli asset digitali.

Tali cambiamenti normativi rappresentano un momento cruciale per gli emittenti di stablecoin, che ora devono navigare in un ambiente giuridico più strutturato. Per emittenti come Tether, noti per la loro ampia presenza sul mercato ma anche per il miglioramento delle questioni normative e di trasparenza, il panorama in evoluzione rappresenta una sfida ma anche un’opportunità.

Le stablecoin come USDC di Circle, che hanno già adattato in modo proattivo le proprie operazioni alle normative, potrebbero trarre notevoli benefici dai cambiamenti. La loro volontà di adattarsi in modo proattivo a tali cambiamenti conferisce loro una posizione di mercato favorevole e potrebbe portarli a guadagnare una posizione dominante rispetto all’USDT.

Tuttavia, queste potrebbero anche essere ritenute responsabili di eventuali comportamenti scorretti da parte di giganti del settore come Tether.

La reazione di Tether alle accuse

Di fronte al crescente controllo e alle critiche, Tether ha montato una solida difesa, in particolare respingendo aspramente le accuse mosse da JPMorgan. L’amministratore delegato di Tether, Paolo Ardoino, ha sottolineato l’affidabilità finanziaria della società, le forti riserve e l’importanza strategica, soprattutto nei paesi emergenti e in via di sviluppo.

Ardoino sottolinea che il successo di Tether è dovuto non solo alla sua posizione dominante sul mercato, ma anche alla sua utilità nelle regioni afflitte da instabilità economica e dove l’USDT funge da cruciale ancora di salvezza finanziaria.

Ardoino sostiene che JPMorgan sia troppo critica: secondo lui, Tether è orgogliosa della sua pratica di utilizzare una parte dei suoi profitti operativi per gli acquisti di Bitcoin, cosa che sottolinea la fiducia di Tether nella proposta di valore della criptovaluta.

Inoltre, Ardoino ha fatto osservare che Tether ha già adottato misure per garantire la sua trasparenza finanziaria, come attraverso le certificazioni di rinomate società di contabilità che confermano l’accuratezza delle riserve patrimoniali e delle pratiche normative di Tether.

Sebbene i certificati non siano stati sottoposti a audit indipendenti, forniscono almeno un’istantanea della stabilità finanziaria di Tether. Le risposte specifiche di Ardoino alle critiche del settore bancario tradizionale rendono chiaro che potrebbero esserci due pesi e due misure nel discorso sulla concentrazione e l’influenza del mercato.

Tether sostiene che la sua posizione di mercato sia il risultato del soddisfacimento delle esigenze del mercato e non il risultato di una ricerca monopolistica. Da questo punto di vista, la posizione dominante di Tether non è un’anomalia del mercato, ma piuttosto un riflesso dell’efficacia dell’azienda nel servire una base di utenti globale con esigenze diverse.

Tether sottolinea inoltre una più ampia adozione e integrazione dell’USDT attraverso piattaforme finanziarie centralizzate e decentralizzate. Un’adozione diffusa sarebbe una testimonianza dell’utilità e dell’affidabilità di Tether agli occhi degli utenti e delle piattaforme.

In questo momento il mercato delle criptovalute, e in particolare le stablecoin come Tether, sono sottoposti a un crescente controllo da parte dei regolatori e delle istituzioni finanziarie, per cui gli investitori sono alla ricerca di opzioni di investimento alternative che offrano sicurezza e rendimenti interessanti.

In questo contesto, progetti di prevendita come eTukTuk possono rappresentare un’opzione che si distingue dalle criptovalute tradizionali: TUK, il token nativo, ha da poco superato il traguardo di $800.000.

eTukTuk è una valida alternativa, orientata al rendimento, agli investimenti in stablecoin

eTukTuk rappresenta un approccio sempre più orientato alla sostenibilità nel settore delle criptovalute poiché il progetto lavora per sviluppare soluzioni di trasporto sostenibili e utilizza la tecnologia blockchain per creare cambiamenti positivi a livello sociale e ambientale.

La prevendita di eTukTuk attualmente consente agli investitori di essere coinvolti nel progetto al prezzo di soli $0,02625 e ha superato $800.000, dimostrando quanto gli utenti si interessino al progetto.

Il progetto eTukTuk mira a fare davvero la differenza, fornendo TukTuk elettrici (EV) nei paesi in via di sviluppo, come lo Sri Lanka, con il quale il progetto ha avviato una partnership. Questa iniziativa non solo fornisce un’alternativa ecologica al trasporto tradizionale, quindi, ma sostiene anche le comunità locali creando fonti di reddito sostenibili.

Attraverso lo stake-to-earn, meccanismo messo a disposizione dal team del progetto, gli investitori otterranno inoltre premi in token TUK, distribuiti nell’arco di tre anni. In questo momento l’APY previsto è del 275%, un valore che, anche se diminuisce con la crescita del pool di staking, resta a livelli interessanti per gli investitori.

Per partecipare alla prevendita di TUK, basterà collegare il proprio crypto wallet alla pagina ufficiale di eTukTuk e scambiare ETH o USDT con i token desiderati oppure è possibile usare una carta bancaria o la BNB Chain.

Dato il costo di TUK, è bene valutare se investire in un progetto che non solo ha a cuore la salvaguardia dell’ambiente ma che ha anche buone probabilità di crescita nel tempo, quindi può dare ritorni interessanti con il listing.

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