mercoledì, 24 Aprile 2024
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E’ il Palladio dei Lego: con 80mila mattonicni Dario Alessio ricostruisce l’Olimpico

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“Ho sempre scelto di riprodurre ciò ch nessuno aveva fatto prima”

Ci sono voluti 80mila mattoncini per realizzare l’Olimpico

Con 80mila Lego ha costruito l’Olimpico. Il maestro costruttore è Dario Alessio, 46 anni, che vive a Cittadella. È stato, per oltre vent’anni, un collezionista Lego. La passione è rimasta, sia chiaro, ma poi è diventato anche altro. Nel 2013 i mattoncini sono diventati per lui non più solo pezzi espositivi, ma anche le componenti della sua più grande passione: le costruzioni modulari Lego. La sua ultima realizzazione, ancora in fase di completamento, è il teatro Olimpico. L’opera di Andrea Palladio, nella riproduzione di Dario, è larga più di un metro e mezzo e conta all’incirca 80.000 mattoncini Lego. “Tutto è nato da una sfida proposta da un mio amico – racconta – Ho sempre scelto di riprodurre ciò che nessuno ha mai riprodotto”.

Prima di cimentarsi nella realizzazione dell’opera dell’architetto vicentino, Dario ha portato a termine, all’interno della sua stanza, la “Lego room” come la chiama, diversi lavori: li ha esposti prima in fiere locali e dopo il 2020, sono sui tavoli de “Il mattoncino colorato”, il negozio Lego a Pozzoleone di proprietà di un suo caro amico, lo stesso che gli ha proposto diverse “sfide”, come le chiama lui.

Dario Alessio appassionato costruttore grazie ai Lego

“Io lavoro come dipendente e quando torno a casa investo il mio tempo e i miei guadagni nelle realizzazioni”. Nel 2021 h a costruito il castello da 180.000 pezzi, ispirato alle fortezze del XIV secolo. Il 2022 è stato l’anno del galeone da 84.000 pezzi, tra cui l’intero equipaggio più le vele cucite a mano. Nel 2023 ha scelto di realizzare un Hercules C130, che, come spiega lui, ha un’apertura alare di circa un metro e mezzo e una cabina di pilotaggio ricostruita senza lasciare intravedere i bottoncini dei mattoncini Lego, così da creare una parte liscia ed omogenea. Nel 2024 è arrivato il turno dell’Olimpico. Il progetto, che sarà completato in qualche mese, sarà un’autentica riproduzione dell’ultimo lavoro di Palladio, portato poi a termine dal suo allievo Vincenzo Scamozzi. La ricostruzione, in scala 1:43, rappresenta fedelmente tutti i dettagli presenti nel teatro, tra cui le colonne, il pavimento in legno e le novantacinque statue, ognuna con in mano il suo oggetto distintivo.

Una veduta del teatro Olimpico realizzato con i Lego

Dopo mesi di ricerca tra visite in loco, libri e mattoncini Lego adatti alla realizzazione, Dario ha deciso non solo di riprodurre l’Olimpico come negli anni di massimo splendore, in cui risaltava il colore bianco della pietra, ma anche di replicare la parte prospettica che fronteggia il palcoscenico.

“La parte più complicata è quella che riguarda la pendenza e i dettagli – tutti rigorosamente a incastro – Solo per la tridimensionalità infatti ci vorranno oltre due mesi di lavoro” sottolinea. Dario Alessio lavora con schizzi come in vero progetto ingegneristico.

Nonostante l’azienda danese Lego conosca le sue opere, ma al tempo stesso non si esponga nel commentarle, le persone che si avvicinano alle sue realizzazioni, rimangono colpite, come ammette lui stesso, dalla precisione dei dettagli. O, come sottolinea lui, è tutta una “questione di geometrie”.

Francesca Piovesan