lunedì, 22 Aprile 2024
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Ex Arsenale di Verona: sono iniziati i lavori di riqualificazione. Foto e rendering

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Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione dell’ex Arsenale di Verona: il termine è previsto entro l’estate 2026.

Restituire l’ex Arsenale alla città, togliendolo dal degrado e trasformandolo in uno spazio unico nel suo genere, per storia, caratteristiche architettoniche e posizione: per i cittadini e le cittadine veronesi è un sogno che si realizza.

L’idea è quello di renderlo uno spazio pubblico e culturale, dove per la prima volta i depositi dei musei cittadini diventeranno esposizioni permanenti aperte al pubblico e dove la grande area verde tra i vari edifici fungerà da cerniera tra il compendio e i quartieri vicini.

Si parte con la Palazzina di Comando e la Corte Centrale. Sono questi gli edifici per il cui recupero e riqualificazione sono stati avviati in questi giorni i lavori, insieme a quelli relativi alle reti impiantistiche a servizio degli edifici stessi, le opere di bonifica e messa in sicurezza ambientale permanente e a verde delle aree esterne della porzione centrale del complesso.

(prosegue dopo la gallery)

Lo sforzo dell’Amministrazione in questo anno e mezzo per mettere in sicurezza il finanziamento di 18 milioni del Pnrr, ora proseguirà insieme ai progettisti e alla ditta esecutrice dei lavori per rispettare i tempi e restituire alla città questi spazi entro il 2026.

Oggi, grazie alla consegna dei lavori per la riqualificazione e rifunzionalizzazione della parte centrale dell’Arsenale, assistiamo ad un momento storico per la nostra città– afferma la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli-. Il mio ringraziamento va agli uffici che hanno messo in campo un impegno straordinario sia per la consegna dei lavori, che per mettere in sicurezza i contributi PNRR. Abbiamo recepito le destinazioni che sono state frutto di una fase di ascolto della cittadinanza e per questo la Corte centrale sarà destinata a servizi per la comunità e luogo di ritrovo per la cittadinanza stessa”.

La Palazzina di Comando ospiterà il Polo Museale, che andrà invece ad integrare il Museo di Castelvecchio e il Museo di Storia Naturale con spazi ampi, grazie alla nuova formula dei poli museali visitabili, che consentono l’accesso a quanto normalmente rimane negli archivi e nei depositi dei musei.

La vicesindaca è intervenuta anche sugli edifici non compresi in questo lotto di lavori: “Si apre ora una fase di ideazione di un piano di gestione dell’intero complesso dell’Arsenale che mantenga le funzioni pubbliche, già individuate dalla precedente Amministrazione, nella Palazzina di Comando e nell’Edificio 2 della Corte Centrale e individui funzioni anche in parternariato pubblico/privato nella Corte Ovest e nella Corte Est, che il programma “ARS DISTRICT” destinava rispettivamente a sede dell’Accademia di Belle Arti e a Mercato Urbano, entrambe modificabili. In particolare, il fatto che l’Accademia di Belle Arti abbia recentemente espresso il fermo intendimento di voler mantenere Palazzo Verità-Montanari quale sede, rimette in gioco funzioni e destinazioni della Corte Ovest”.