mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Folla per Marco Travaglio a Vicenza premiato dal Csi come simbolo della legalità in nome di Falcone e Borsellino

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Strapieno il teatro del Patronato Leone XIII. Travaglio ha spaziato dalla politica italiana a quella estera

Travaglio sul palco assieme a Francesco Brasco presidente del Csi

Folla per Marco Travaglio al patronato a Vicenza. L’occasione è stata il premio che il Csi gli ha assegnato in nome della legalità, intitolato ai giudici Falcone e Borsellino. Il teatro di ponte Pusterla era strapieno, a piano terra e in galleria: molte le persone rimaste in piedi. Quattrocentocinquanta ha stimato i presenti il presidente del Csi, Francesco Brasco, che ha dialogato con Travaglio sul palco. Il direttore del Fatto quotidiano ha affascinato i presenti, con efficacia e ironia com’è nel suo stile, per un’ora e mezza, passando con scioltezza dalla politica estera a quella italiana, dai problemi dell’informazione a quelli dell’economia. Ecco un florilegio delle sue frasi.

La sala strapiena del Patronato Leone XIII per Marco Travaglio

Il presidente Usa, Joe Biden, “è un rincoglionito, non sa neanche come si chiama”. “Trump è un pazzo, ma non è un rincoglionito”. “E’ possibile che Biden vinca ancora ma solo perché gli americani vogliono evitare una nuova presidenza Trump”. “Anche la Meloni fa cose giuste. Una. Volevo baciarla quando ha annunciato che avrebbe prelevato soldi dalle banche per gli ingiusti profitti”. “Otto miliardi gli utili di Intesa Sanpaolo, otto miliardi quelli di Unicredit”. “Poi le ha telefonato Marina Berlusconi e ha fatto marcia indietro”. “I Berlusconi hanno in mano Forza Italia perché la finanziano. Se Forza Italia uscisse dall’aleanza di governo, la maggioranza cadrebbe”.

Il giornalista Marco Travaglio, direttore “Il fatto quotidiano”

“Il conflitto di interessi è sopravvissuto a Berlusconi. Perché dietro di lui si nascondevano tutti i conflitti di interessi più piccoli dels uo, che ancora esistono”. “Chi ha un interesse non vede il conflitto, ma a rimetterci sono solo i cittadini”.

“Sgarbi ha violato la legge Frattini, che si riteneva impossibile da violare proprio perché l’ha fatta il governo Berlusconi, e l’hanno dovuto mandare via”.

“La tregua fra Ucraina e Putin era pronta dieci giorni dopo l’inizio del conflitto, grazie al premier israeliano, che non era il macellaio di Netanyahu ma il predecessore. Però è stata rifiutata dagli Usa”. “Il conflitto è costato cinquecentomila morti, 250 miliardi, 150 miliardi spesi per armi all’Ucraina e ce ne vorranno mille per ricostruire l’Ucraina”.

“Non serve una legge di riforma per la stampa. Servono tre leggi che riformino il conflitto di interessi, la proprietà dei mezzi di informazioni e una nuova legge sulla diffamazione che separi l’attribuzione di un fatto da un giudizio”. “Daniele Luttazzi vive da 23 anni a Valencia ed il più epurato fra gli epurati. Ma scrive sul Fatto quotidiano“. “Il vero problema del giornalismo è l’autocensura dei giornalisti”.

“Sono felice del premio. A me di solito portano querele, non danno premi”.

 
 
 

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