domenica, 14 Aprile 2024
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Fusione tra Comuni: “La popolazione di Cona e Cavarzere deve esprimersi attraverso un referendum”

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Il sindaco Munari rilancia la proposta in vista delle elezioni amministrative: “Un ragionamento sui Comuni di dimensioni ridotte dev’essere fatto”

“Campanilismo, miopia politica o come la volete chiamare; il punto è che un ragionamento sui Comuni di dimensioni ridotte dev’essere fatto”. A dirlo a chiare lettere è il sindaco di Cavarzere, Pierfrancesco Munari che sollecita anche nella campagna elettorale, che si terrà a Cona da qui fino all’estate per le comunali, un ragionamento su questo tema.

“Che i Comuni più piccoli vogliano fondersi o no, si andrà di fatto – spiega Munari – anche secondo quanto fatto intendere dal nuovo Piano di Riordino delle autonomie locali varato dalla Regione, verso un accorpamento degli enti locali. Alla nostra proposta da Cona ci è stata data una risposta dalle istituzioni, dai politici locali, dal Comune. Siamo dell’idea invece che debba e possa esprimersi anche la popolazione di Cona con quella di Cavarzere attraverso un referendum È stato infatti approvato dalla giunta regionale il nuovo Piano di Riordino territoriale, a distanza di 10 anni dal precedente, che ha l’ambizione di ridisegnare la struttura della governance associativa della Regione del Veneto”.

A spiegare di che cosa si tratta è stato in una nota l’assessore regionale Francesco Calzavara. “E’ il risultato – dice- di un percorso partecipativo, iniziato a marzo 2022, nel quale abbiamo coinvolto i Comuni del Veneto, le Province e le forme associative. In 12 mesi abbiamo organizzato ben 23 workshop, dai quali sono emersi contributi importanti per scrivere il primo provvedimento di giunta che ha avuto il parere favorevole degli organismi rappresentativi delle autonomie locali e della prima Commissione del Consiglio regionale competente per materia. Nel 2023 abbiamo raggiunto l’approvazione della legge regionale 23/2023 che contiene le disposizioni che hanno consentito di abbassare al 30 per cento il quorum partecipativo per i referendum consultivi delle fusioni di Comuni, applicato già a fine ottobre ai referendum che hanno visto nascere 2 nuovi Comuni veneti”. 

Cinque sono gli assi portanti del nuovo Piano di Riordino Territoriale: la semplificazione dei livelli di governance, il sostegno alle Unioni di Comuni e alle Unioni Montane, le fusioni di Comuni e il progetto Fusioni 500 Comuni, le intese programmatiche d’area Ipa e le Province. Il sindaco Munari rimarca intanto la sua posizione. “Nei prossimi 10 anni tantissimi Comuni sotto i 5000 abitanti – afferma – non saranno in grado di fornire i livelli dei servizi minimi essenziali. Io la proposta di fusione l’ho fatta formalmente ma non è stata recepita dal Comune di Cona. Da Cona è arrivata una risposta di pancia senza l’analisi delle prospettive future economiche e sociali per il territorio. Una soluzione che potrebbe portare risorse a fondo perduto per anni a favore di servizi per i cittadini. La fusione con Cona ce l’avevamo nel programma elettorale ora la palla è passata ad altri“.

Alessandro Abbadir