venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Incidenti per la Fiera, l’avvocatura: “Il Comune non può revocare la concessione alle associazioni dell’ex bocciodromo”

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“Non ci sono segnalazioni a carico delle associazioni, sarebbe un atto illegittimo del Comune per eccesso di potere”

L’ingresso del centro sociale Bocciodromo ai Ferrovieri

Secondo l’avvocatura del Comune non ci sono gli estremi per revocare la concessione al bocciodromo dopo gli incidenti per la Fiera del 20 gennaio e la conseguente richiesta della minoranza. Gli eventi – spiega in una nota l’avvocato Ferruccio Lembo, cui è giunta una richiesta di parere da parte del sindaco – sono al vaglio della magustratura, quindi ci sono fatti che legano direttamente le quattro associazioni intestatarie della concessione a responsabilità penali. Se il Comune revocasse la concessione sarebbe eccesso di potere, quindi l’atto sarebbe illegittimo.

Nello specifico, l’Avvocatura certifica che, in riferimento agli scontri, “ad oggi non risulta pervenuta in Comune alcuna segnalazione dagli organi di Polizia nei confronti di alcuna delle associazioni destinatarie della convenzione (Associazione di promozione sociale, sportiva e ricreativa “Giovani dei Ferrovieri”, associazione di promozione dilettantistica “Polisportiva Indipendente”, associazione di promozione sociale “Pensionati per la pace” e associazione di promozione sociale “Web-Lab”) o che, comunque, metta in relazione le associazioni firmatarie della convenzione con gli scontri del 20 gennaio”.

Secondo l’Avvocatura, “l’avvio del procedimento nella parte motivazionale, dovrebbe infatti trovare il suo fondamento in episodi che allo stato sono al vaglio delle autorità giudiziarie e non sono al momento riconducibili alle associazioni firmatarie della convenzione; episodi (quelli del 20 gennaio) rispetto ai quali l’amministrazione non possiede quindi allo stato elementi per trarre alcuna valutazione ai fini della verifica del rispetto degli obblighi convenzionali”.

“L’amministrazione comunale può far valere le proprie ragioni sempre e soltanto sul presupposto che l’esercizio del potere sia accompagnato da una motivazione specifica e puntuale che dia conto delle ragioni che conducono la stessa a determinarsi; presupposti che allo stato mancano”.

“Risulterebbe quindi illegittima, per eccesso di potere, la revoca/decadenza della concessione laddove venisse disposta in assenza di elementi di fatto (verbali, segnalazioni da parte delle Forze dell’Ordine o altri provvedimenti espressi da parte di pubbliche autorità), dai quali si possano evincere i presupposti a supporto della asserita violazione dei parametri posti a fondamento della concessione stessa”.

 

 
 
 

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