sabato, 2 Marzo 2024
 
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Jesolo, nuovi serramenti per la biblioteca comunale

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Proseguono anche i lavori di riqualificazione dell’edificio che ospitava la Ragioneria, oltre che nell’ex caserma della Finanza a Cortellazzo

Il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, ha compiuto nei giorni scorsi dei sopralluoghi nei principali cantieri aperti per la realizzazione di opere pubbliche. La prima visita ha riguardato la biblioteca civica, dove nelle scorse settimane sono terminati i lavori di sostituzione dei serramenti vecchi con nuovi sistemi più performanti. Grazie a tale intervento, l’edificio ha migliorato la propria prestazione energetica riducendo del 6,74% l’energia totale consumata per metro quadro di superficie e, come conseguenza, si è vista riconosciuta una classe energetica migliore.

Nella stessa occasione, il sindaco De Zotti e il presidente del Consiglio comunale Lucas Pavanetto hanno visitato il cantiere dell’ex Ragioneria avviato in autunno. Il progetto prevede di trasformare l’edificio retrostante la biblioteca civica in uno spazio polivalente, multidisciplinare, dedicato soprattutto al benessere e alla crescita sociale ed educativa dei giovani. Il nuovo spazio di aggregazione sarà dedicato soprattutto all’inclusione per diversità di genere, culturale e disabilità, al benessere, alla crescita e inclusione sociale ed educativa dei giovani, cittadini del domani, contribuendo inoltre alla riduzione del disagio assistenziale e promuovendo l’incontro con le varie attività multisettoriali presenti nel territorio, coinvolgendoli nelle realtà di formazione e lavorative presenti.

Infine, il sindaco e l’assessore alla cultura Debora Gonella hanno partecipato a un sopralluogo nel cantiere presso l’ex caserma della guardia di finanza a Cortellazzo. In questo caso l’intervento si avvia verso la conclusione: la riqualificazione dell’edificio, che ospiterà spazi polivalenti e un’area espositiva dedicata alla prima guerra mondiale, ha visto il recupero di una parte dei materiali che componevano la vecchia struttura tra i quali circa 6.000 mattoni, alcuni inserti e travetti in marmo nonché i supporti per la bandiera posti sulla torre.

 
 
 

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