venerdì, 19 Aprile 2024
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Martinelli e Montanari nuovi direttori degli spettacoli classici all’Olimpico: annunciate tre “chiamate pubbliche” come punta del loro ciclo

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Aristofane, Dante e la musica contemporanea con centinaia di protagonisti vicentini

Ermanna Montanari e Marco Martinelli

Il “coro” è il concetto di base della loro filosofia a Vicenza

Arrivano a Vicenza con la fama (peraltro meritata) di riferimenti del teatro in Italia e di protagonisti dellla ricerca teatrale. Marco Martinelli ed Ermanna Montanari sono i nuovi direttori del 77esimo e 78esimo ciclo di spettacoli classici del teatro Olimpico. Hanno cioé un mandato per due anni. Hanno entrambi 67 anni, sono marito e moglie da 46 (si sono sposati a 21 anni nel 1977) e cofondatori nel 1983 del Teatro delle albe di Ravenna. Hanno vinto molti premi, tra i quali sette volte il premio Ubu lui e otto volte lei, che è l’Oscar del teatro in Italia. Sono stati presentati a palazzo Trissino dal sindaco Possamai e dall’assessora alla cultura Ilaria Fantin. Prenderanno il posto che è stato per cinque anni di Giancarlo Marinelli.

Il “coordinamento artistico” della stagione affidato a “La Piccionaia”

Lui è definito drammaturgo e regista, lei autrice e scenografa. Naturalmente alla presentazione non hanno – né potevano – illustrato il programma degli spettacoli, in via di elaborazione, ma sono emerse alcune linee d’azione. Hanno insistito molto sul concetto di coro, perché vogliono “trasformare l’esperienza teatrale in un evento collettivo, nel quale la comuità artistica e il pubblico siano coinvolti in un processo cretivo condiviso”.

Sergio Meggiolan della direzione della “Piccionaia”

È decisiva, vista la ristrettezza dei tempi e il rapporto che intendono creare con la città, il ruolo della Piccionaia, rappresentata alla presentazione da Sergio Meggiolan, esponente della direzione della compagnia. Una divisione dei compiti che grossomodo funziona così: le idee di Martinelli e Montanari saranno concretizzate, per la parte vicentina, dalla Piccionaia.

Tre “chiamate pubbliche” ad artisti della città per teatro e musica

Montanari ha annunciato che saranno chiamati a Vicenza “due maestri internazionali e altri registi di importanza nazionale”. Martinelli ha spiegato tre iniziative che intendono percorrere. Prima. Vuole portare a Vicenza il Pluto di Aristofane che metterà in scena a Pompei nell’anfiteatro romano con 80 giovani del luogo. Alcuni li poterà a Vicenza, molti li dovrà trovare, appunto, la Piccionaia.

Intende portare nel ciclo anche Dante e il purgatorio dei poeti, allestito a Genova con Roberto Cuppone. Anche in questo caso ci sono – ha spiegato – 70/80 protagonisti sul palco che dovranno recitare Dante.

Infine, come terza iniziativa, anzi come terza chiamata pubblica rivolta alla città, così la definiscono, pensa di allestire in Basilica un lavoro con molti musicisti (“possono essere da 30 a 120” ha putualizzato Montanari) che eseguiranno brani di Francesco Giomi, regista e compositore.

Anche in questi due casi, come si vede, sarà importante il coordinamento artistico della Piccionaia. “Queste tre iniziative – è stato sottolineato – saranno la punta verticale dei classici all’Olimpico”.