martedì, 16 Aprile 2024
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Padova, attenzione alle truffe telefoniche: i Carabinieri mettono in guardia

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Truffe effettuate tramite caller ID spoofing, una tecnica che consiste nella falsificazione dell’identità del chiamante.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Padova ha lanciato un allarme nei confronti dei cittadini riguardo alle sempre più frequenti truffe effettuate tramite caller ID spoofing, una tecnica che consiste nella falsificazione dell’identità del chiamante.

Queste frodi si verificano quando i truffatori modificano il numero di telefono in modo che sembri provenire da istituti finanziari, agenzie di assicurazioni, enti di beneficenza o addirittura dalle forze dell’ordine.

Le vittime ricevono chiamate da presunti uffici di riscossione crediti, supporti tecnici o istituti bancari falsi, dove vengono indotte a fornire dati personali sensibili o a effettuare trasferimenti di denaro. In alcuni casi, i truffatori si spacciano persino per appartenenti alle forze dell’ordine, cercando di convincere le vittime a compiere azioni dannose per la propria sicurezza finanziaria.

Per difendersi da queste truffe, è importante non rispondere alle richieste di dati sensibili o denaro durante una chiamata sospetta. Invece, bisogna chiudere la chiamata e contattare direttamente i numeri ufficiali degli istituti, enti o forze dell’ordine coinvolti per verificare la veridicità della richiesta.

I fatti

Recentemente, una donna di Santa Giustina in Colle è stata contattata da presunti operatori bancari e da un falso Maresciallo dei Carabinieri, entrambi intenti a truffarla di 10.000 euro. Fortunatamente, la donna ha prontamente chiuso la chiamata e contattato personalmente la caserma dei Carabinieri, che ha sventato il tentativo di truffa.

Anche gli uffici pubblici non sono esenti da queste frodi, come dimostra il caso di un ufficio anagrafe di un comune della bassa padovana contattato da un falso Maresciallo dei Carabinieri. Anche in questo caso, la prudenza dell’impiegata ha impedito il successo della truffa, che avrebbe potuto compromettere i dati sensibili dei cittadini.

I Carabinieri sottolineano che istituti finanziari, agenzie di assicurazioni, enti pubblici e forze dell’ordine non richiedono mai dati sensibili o denaro tramite telefonate. In caso di dubbi, è consigliabile contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o recarsi alla più vicina stazione dei Carabinieri per segnalare l’accaduto.