domenica, 14 Aprile 2024
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Ponte San Nicolò: dalle alienazioni un tesoretto da un milione di euro

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L’annuncio del vicesindaco Gabriele de Boni: la valutazione del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune di Ponte San Nicolò vale oltre un milione di euro

Un tesoretto da oltre un milione di euro. E’ la cifra a cui ammonta la valutazione del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune di Ponte San Nicolò che è stato inserito nel rinnovato piano delle alienazioni votato in consiglio comunale con l’astensione di tutti i gruppi di minoranza. Comprende quelle proprietà non più di interesse pubblico, dalla cui vendita l’amministrazione conta di reperire risorse da reinvestire fondamentalmente in nuove opere pubbliche.

La parte del leone continua a farla la volumetria del fabbricato dismesso dal 2004, che è stato prima scuola media e dopo ufficio anagrafe, di via Torino. Costruito tra il 1937 e il 1939, l’edificio è destinato alla demolizione dopo il via libera della Regione di una ventina di anni fa che ne ha verificato e attestato la mancata sussistenza del pregio architettonico e urbanistico, dovuta anche a un profondo e irreversibile rimaneggiamento che ne ha snaturato completamente l’architettura. Il suo volume, già messo all’asta senza successo qualche mese fa, è valutato 509 mila euro. Nel piano delle alienazioni, queste inserite per la prima volta, ci sono poi le voci che riguardano un terreno di via San Francesco e l’ex casa de segretario comunale ed ex distretto di via Marconi. La prima partita è, nello specifico, un’area di 3.576 metri cubi edificabili valorizzata per 390 mila euro. Nella stessa zona, circa un anno fa, il Comune aveva incassato 370 mila euro dalla cessione a un’impresa di costruzione di un lotto edificabile non più soggetto al vincolo dell’area di Peep. La seconda è un fabbricato con una superficie catastale di un migliaio di metri quadrati con il mantenimento del volume esistente e con un valore stimato di 147 mila euro.

“Sono poi previste le alienazioni di tre piccoli appezzamenti, posizionati rispettivamente in via Giovanni XXIII, via I Maggio e viale Svezia, per i quali non abbiamo alcun interesse e che sono inutilizzati – spiega il vicesindaco Gabriele De Boni – ma che potrebbero diventare interessanti per chi ha le proprietà adiacenti. Il totale delle alienazioni è stimato come importo di indotto di circa un milione di euro. Ovviamente saranno bandite le varie gare per verificare la possibilità di vendita e acquisizione di enti terzi o privati”.

Alessandro Cesarato