sabato, 20 Aprile 2024
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San Dona’, al via il progetto per le comunità energetiche

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Incontro in municipio tra il sindaco Alberto Teso, imprenditori e rappresentanti delle categorie economiche del territorio

“Stamattina in sala consiliare abbiano incontrato diversi imprenditori sandonatesi, le associazioni di categoria e alcuni operatori del settore per esporre le iniziative in tema di Comunità Energetiche da energia rinnovabile, cui l’amministrazione crede molto ed intende investire”. Così il sindaco di San Donà, Alberto Teso, ha annunciato l’avvio dell’iter per la possibile costituzione di una comunità energetica in città.

“Essendo stati approvati la settimana scorsa gli ultimi decreti attuativi della normativa statale, siamo ormai pronti per entrare nel dettaglio, così da partire il prima possibile con la costituzione delle comunità nel territorio sandonatese”, aggiunge Teso.

All’incontro hanno partecipato varie associazioni di categoria, quali Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, Cna, Terra Viva-Agrivenezia e alcune delle aziende più rappresentative del tessuto imprenditoriale della città: dalle Piscine Merlo alla casa vinicola Canella, da Master Italia a Lafert.

Presenti, oltre al sindaco e al vicesindaco Giuliano Fogliani, anche gli assessori Lucia Camata e Margherita Michelin, la consigliera delegata Elisa Pierobon ed il consigliere Alessandro Menin.

Comunità energetiche, ecco i contenuti del progetto

 

Alberto Teso, sindaco di San Donà

La proposta prevede la messa a disposizione di superfici pubbliche e private su cui installare pannelli fotovoltaici, attraverso i quali produrre energia elettrica pulita, da consumare sul posto attraverso appunto una “comunità” di produttori e consumatori.
La relazione introduttiva all’incontro è stata tenuta da Edison Next e dalla società di ingegneria Seingim Global Service.

“La costituzione delle Comunità Energetiche è un tassello fondamentale nella nostra visione di Sviluppo sostenibile – spiega il sindaco Alberto Teso – L’amministrazione della città di San Donà di Piave intende, pertanto, partire subito come ente promotore della CER, intervenire con investimenti propri ed a sostegno di quelli privati, anche in operazioni di partenariato e project financing. La costituzione della CER ha molti vantaggi: riqualifica gli edifici, riduce le emissioni inquinanti, garantisce un beneficio economico a tutti i partecipanti, anche meri consumatori, abbatte i costi energetici, aumenta l’energia da fonte rinnovabile a disposizione del nostro Paese e crea un senso di comunità e partecipazione che sensibilizza le persone in maniera efficace e concreta sui temi ambientali”.

Elena Bonafè di Confindustria Veneto est ha posto l’accento anche sui risvolti positivi che possono essere generati dalla partecipazione ad una CER sotto il profilo del bilancio di sostenibilità dell’impresa e persino come welfare aziendale a favore dei propri dipendenti.