sabato, 24 Febbraio 2024
 
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“The Mystery Man”: quasi 30mila visitatori a Chioggia

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Positivo il bilancio della mostra anche per le significative ricadute economiche

Un evento culturale, ma anche un percorso umano e spirituale che non ha lasciato “nessuno indifferente”, come aveva pronosticato la sera dell’inaugurazione il vescovo di Chioggia mons. Giampaolo Dianin.

“The Mystery Man”, la mostra per scoprire l’uomo della Sindone allestita nella chiesa di san Domenico dal 1 agosto 2023 al 7 gennaio scorso, si è conclusa registrando quasi 30.000 visitatori provenienti anche da molti Paesi extra-europei che hanno potuto apprezzare con l’occasione l’ospitalità della cittadina lagunare e le sue bellezze. Considerevole anche il rientro economico con molti visitatori ospitati negli hotel, B&B e che si sono serviti di ristoranti, bar e negozi di Chioggia.

“Volevamo offrire alla città e ai suoi turisti qualcosa di unico – ha affermato il sindaco di Chioggia Mauro Armelao – e, credo, che ci siamo riusciti. Persone di ogni età, bambini ed anziani, sono convinto, hanno portato a casa un ricordo unico della nostra città e delle sue opere”.

La mostra doveva essere allestita a Palazzo Granaio, ma non è stato possibile. Dopo aver chiesto l’autorizzazione al FEC (Fondo edifici di culto) dopo gli accordi con il vescovo di Chioggia si è scelta la chiesa di san Domenico che ospita il maestoso Crocifisso ligneo. E proprio davanti a questa imponente scultura medievale è stato collocato il corpo iperrealistico a misura naturale dell’immagine di un uomo che avrebbe potuto essere Gesù dopo la sua morte, basata su criteri scientifici e forensi estratti dalla Sindone, che concludeva il percorso della mostra “The Mistery Man” allestita in sei sale della chiesa chioggiotta.

La dislocazione dell’allestimento in un’isoletta all’estremo nord del centro storico ha comportato la necessità di predisporre una passerella assai utile non solo per i disabili, ma anche per mamme con passeggino e anche per chi arrivava in bici o per gli stessi pedoni. La passerella, su disposizione della Soprintendenza, è già stata tolta, ma l’amministrazione conta in futuro di poterla avere nuovamente a disposizione.

Eugenio Ferrarese

 
 
 

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