mercoledì, 24 Aprile 2024
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Torna a Verona il Festival del Giornalismo: la quarta edizione è dedicata alla difficoltà di fare informazione oggi

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Dal 27 febbraio al 4 marzo si terrà a Verona la quarta edizione del Festival del Giornalismo, dal titolo “inSostenibile – Quando le news sfidano gli eventi”.

Torna a Verona, dal 27 febbraio al 4 marzo, la quarta edizione del Festival del Giornalismo, voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Heraldo con la co-organizzazione del Comune di Verona e il patrocinio della Regione Veneto.

Ad ospitare gli incontri saranno alcuni luoghi simbolo della cultura scaligera, come l’Università di Verona, nella sede di Santa Marta, la Fucina culturale Machiavelli, la Biblioteca Civica di Verona, ma anche lo spazio nel quartiere di Santa Lucia Habitat 83. Dopo tre edizioni in centro storico, infatti, il Festival quest’anno ha deciso di coinvolgere anche i quartieri.

Quattro date saranno poi fuori sede per l’ormai consueto Extra Festival che, quest’anno, coinvolgerà i Comuni di Legnago, Povegliano Veronese, Bardolino e Valgatara. Anche in questo caso, importanti nomi prenderanno parte agli incontri: i giornalisti Riccardo Cucchi, Furio Zara, Roberto Beccantini, Paolo Biondani, Gabriele Battaglia, Attilio Geroni e Riccardo Noury, solo per citarne alcuni.

L’inaugurazione

L’inaugurazione, martedì 27 febbraio alla Fucina Culturale Machiavelli, è affidata a Remo Anzovino, uno dei compositori e pianisti più innovativi in circolazione, nuovo vero erede della grande tradizione italiana della musica da film. Con un concerto-reading dal titolo “Don’t forget to fly” prenderà così ufficialmente il via il Festival del Giornalismo di Verona.

I temi degli incontri

Il titolo di questa edizione, “inSostenibile – Quando le news sfidano gli eventi”, mette in luce la difficoltà di fare informazione oggi, tra innumerevoli fonti informative che, a prescindere da una verifica delle fonti, contribuiscono a creare una lettura dei fatti che si può spingere lontano dai fatti reali. I temi del festival con questa ottica toccheranno il femminismo, il ruolo della comunicazione in politica, la satira, i conflitti che stanno attraversando il Pianeta passando per una riflessione sull’intelligenza artificiale. E, ancora, si parlerà del rapporto tra giornalismo e potere, di migrazioni, di carceri, di sport e criminalità.

Tema cui verrà prestata anche quest’anno molta attenzione, l’ambiente, cui sono dedicati due incontri. Uno all’Università di Verona, venerdì primo marzo alle ore 10.30, dal titolo “Il futuro nelle nostre mani” con Cristina Sivieri Tagliabue, giornalista ambientale e direttrice della testata “La Svolta” e Annalisa Corrado, responsabile sviluppo progetti innovativi presso ESCO AzzeroCO2 e responsabile attività tecniche dell’associazione Kyoto Club.

Il secondo, alla Fucina Machiavelli, domenica 3 marzo, alle ore 10. Elena Gerebizza, ricercatrice e campaigner di ReCommon, e Filippo Taglieri, ricercatore e campaigner di ReCommon, in “Il futuro del pianeta: dai combustibili fossili a un modo nuovo di creare energia, evitando scorciatoie” in un incontro moderato da Giulio Todescan, direttore della testata Vez.News che verrà presentata al pubblico veronese. Due occasioni per capire qualcosa di più sulla crisi climatica e su quello che ci attende.

“Dopo una prima edizione progettata in pieno lockdown – afferma Fabiana Bussola, presidente dell’associazione culturale Heraldo – le due edizioni successive del 2022 e del 2023 hanno continuato ad alzare l’asticella del dibattito sul mondo dell’informazione e sul rapporto che esso ha con l’opinione pubblica. Questa quarta tappa mette in luce quanto oggi informare sia sempre più complesso e “inSostenibile” se vogliamo che il giornalismo resti indipendente nel raccontare i fatti. Di fronte a un’opinione pubblica sempre più disorientata e confusa dalle tante fonti informative, capaci anche di falsificare la realtà e orientare le opinioni, è necessario confrontarsi con il pubblico per accrescere strumenti e senso critico”.   

Gli ospiti

Sessanta gli ospiti della quarta edizione del Festival del Giornalismo. Tra questi il pianista e compositore Remo Anzovino, il cofondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez, l’ingegnera meccanica e ecologista Annalisa Corrado, il reporter Cosimo Caridi, il direttore deIl Manifesto Andrea Fabozzi, il giornalista, scrittore e docente Christian Raimo, il giornalista, regista e analista dei media Alberto Puliafito.

Il festival nelle scuole

Il Festival quest’anno coinvolge anche le scuole che parteciperanno attivamente a due degli appuntamenti in calendario. Saranno infatti gli studenti delle scuole medie e superiori a partecipare al workshop di Remo Anzovino, in programma giovedì 29 febbraio mattina, sulla “grande musica dell’arte”, mentre è dedicato ai bambini tra i 7 e i 12 anni il workshop sul giornalismo (Come nasce una notizia? Come si crea un giornale?) previsto per sabato 2 marzo alla Biblioteca Civica a cura di Gattaldo, art director, illustratore e autore per ragazzi.

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Verona. “Ognuno ha voluto fare la sua parte – racconta infatti l’assessora Elisa La Paglia- perché questo Festival possa avere sulla città l’impatto più ampio possibile”.

Quest’anno, inoltre, per la prima volta, ci sarà spazio anche per lo spettacolo, con la musica di Remo Anzovino e con il teatro nell’evento a cura di FUCINA CULTURALE MACHIAVELLI in programma sabato 2 marzo alle 21: “La verità non si uccide”, scritto e diretto da Sara Meneghetti con Anna BenicoJessica Grossule Davide Lazzaretto.

Il programma completo del Festival, qui.