venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Trasporto pubblico a Treviso, un piano per i percorsi casa-lavoro

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Mom, la società del trasporto pubblico in provincia di Treviso, punta a un piano territoriale dedicato ai percorsi casa- lavoro

Dopo gli studenti, Mom, il gestore del trasporto pubblico locale nella Marca, guarda ai lavoratori. La società sta mettendo a punto un piano territoriale dedicato, in collaborazione con amministrazioni pubbliche e associazioni di categoria. La volontà è anche di creare servizi su misura per le varie aziende.

Mom sta lavorando intensamente per il cambiamento – spiega il piano Giacomo Colladon – ha predisposto un piano industriale che prevede l’acquisto in pochi anni di 257 autobus a impatto zero, di cui oltre 30 elettrici per l’ambito urbano. Uno sforzo che non ha precedenti nella storia del trasporto pubblico trevigiano. Riprogettare i servizi, mettendo al centro il cliente per generare valore sul territorio, rappresenta l’altro tassello di questa visione per il futuro. Accettiamo le critiche, perché siamo i primi a sapere di dover migliorare”.

Ampliare gli utenti: dagli studenti ai lavoratori

Finora i servizi sono tarati soprattutto sugli studenti, che a oggi rappresentano l’80% della clientela. Secondo le previsioni, però, entro il 2030 la popolazione scolastica in provincia di Treviso è destinata a ridursi del 21%, con evidenti ripercussioni sull’attività dei bus. D’altro canto, i livelli di inquinamento e la congestione da traffico impongono nuovi modelli di mobilità. Mom, dunque, mira ad allargare la sua base di utenti, offrendo offrendo a tutti i cittadini una reale alternativa per andare al lavoro, per raggiungere i servizi, per il tempo libero.

Conferma Corrado Bianchessi, direttore d’esercizio: “Abbiamo iniziato con gli incontri con il Comune di Treviso per analizzare proprio i piani di spostamento casa-lavoro che le grandi aziende sono tenute a presentare. Guardiamo anche al coinvolgimento delle associazioni di categoria, sia datoriali che dei lavoratori, per giungere ad accordi Mom-azienda che consentano di offrire ai lavoratori che scelgono il bus agevolazioni tariffarie e altri benefit, anche nell’ambito delle iniziative di welfare aziendale”.

Con i mezzi pubblici benefici su inquinamento e traffico

Il tema della sostenibilità è sempre più sentito dalle imprese, senza contare che quelle di dimensioni maggiori sono tenute per legge a predisporre piani di mobilità per i propri dipendenti. Secondo i dati nazionali, tra i veicoli stradali, le flotte di autobus producono la minore quantità di emissioni impattanti sul clima, con appena il 2,9% del totale (peraltro in riduzione dal 3,1% del 2019 per effetto del miglioramento dei profili dei mezzi).

In termini di congestione stradale l’autobus sostituisce la circolazione di oltre 20 automobili, con rilevante effetto di decongestionamento del traffico e riduzione di occupazione del suolo pubblico, ad esempio, per parcheggi (87% in meno rispetto all’auto). Un maggior ricorso ai mezzi pubblici contribuirebbe senza dubbio a ridurre l’inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità della vita.

“Migliorare il servizio per rispondere alla nuova domanda di trasporto”

A fronte di una domanda di trasporto pubblico in evoluzione, tuttavia, Mom deve garantire anche la propria sostenibilità economica: attualmente, il numero dei passeggeri resta oltre 12 punti percentuali sotto i livelli pre-Covid. L’obiettivo, dunque, non può che essere quello di riempire maggiormente gli autobus.

Un obiettivo da raggiungere  con un piano di incentivi e con servizi più rispondenti alla domanda di trasporto dedicato o on demand per le aziende che aderiranno: “Non basta agire sulla leva tariffaria – concludono da Mom – siamo consapevoli che dobbiamo migliorare la qualità dei servizi: velocità commerciale, puntualità, pulizia, mezzi moderni”.

 
 
 

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