martedì, 23 Aprile 2024
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Aggressione al pronto soccorso, Cisl Venezia: “Agenti di polizia o gardie giurate per garantire l’ordine”

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Il commento di Tommaso Gaspari, coordinatore provinciale della sanità pubblica e privata (Cisl Venezia), in seguito ad alcune aggressioni avvenute in pronto soccorso

In merito alle aggressioni nei pronto soccorso del Veneto Orientale, Tommaso Gaspari dichiara quanto segue. «Siamo molto preoccupati per l’aumento dei casi di violenza verbale e fisica: purtroppo non siamo stupiti, perché si tratta una deviazione culturale che affligge tutto il Paese. Ma non dobbiamo abituarci a questa situazione e considerarla un fatto normale. Certo, il momento di difficoltà a usufruire dei servizi sanitari e i tempi lunghi per accedere alle prestazioni, rischiano di aggravare l’atteggiamento degli utenti verso il mondo sanitario, ma questo non può giustificare il fatto che a pagare, subendo aggressioni verbali o fisiche, sia chi è in prima linea. Bene tutte le iniziative messe in campo sulla prevenzione e i protocolli con le forze dell’ordine. Ma oltre alla prevenzione, riteniamo che ci debba essere pure una forte reazione delle aziende, stando a fianco del lavoratore-vittima e agiscano legalmente contro gli aggressori. Sono dei deterrenti per far arrivare ai cittadini un messaggio chiaro: certi atteggiamenti non sono tollerati. Le aziende, dunque, devono stare vicine ai dipendenti, prevenendo, ma anche affiancando quelli che, purtroppo, sono vittime di questo fenomeno dilagante.
Inoltre come Cisl crediamo che, come sta succedendo in altri pronto soccorso d’Italia dove si stanno ripristinando i posti di polizia, sia opportuna la presenza se non degli agenti, almeno di guardie giurate per garantire l’ordine».

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