martedì, 23 Aprile 2024
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Al summit ONU di Bilbao si parla di overtourism, il modello Venezia presentato dall’assessore Venturini

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L’assessore ha parlato della sperimentazione del contributo di accesso ma anche licenze ricettive e rispetto per la città

Si parla molto, non solo in Italia, di “overtourism” specialmente per quanto riguarda le città d’arte ormai quasi tutto l’anno attanagliate da sempre più pesanti flussi turistici e con il prolificare delle affittanze turistiche brevi di appartamenti riconvertiti dai proprietari in attività ricettive. Se ne sta parlando in questi giorni a Bilbao in occasione del vertice Onu sul turismo “Advancing Sustainable Urban Tourism”, organizzato dalle agenzie delle Nazioni Unite UN Habitat e UN Tourism.

Anche la Città di Venezia era presente con l’assessore al Turismo Simone Venturini che ha portato il “modello Venezia” studiato dall’amministrazione comunale in questo senso e che ha suscitato attenzione e interesse. Venturini ha parlato delle iniziative già varate e quelle che scatteranno tra poche settimane per migliorare la qualità della vita della città e sviluppare una gestione dei flussi innovativa ed efficace. “La sperimentazione del contributo di accesso è solo una tessera di un mosaico ben più complesso – ha dichiarato l’assessore durante la sessione “Dalle politiche alle pratiche. Affrontare le sfide del turismo legate allo spazio urbano e territoriale” – il 25 aprile faremo da apripista per il mondo intero, consapevoli che sarà un percorso lungo. Lo approcciamo con umiltà e concretezza, pronti ad apportare miglioramenti in caso di necessità. Il contributo di accesso è una sperimentazione che si aggiunge alla campagna di sensibilizzazione #EnjoyRespectVenezia, che ormai da anni informa i visitatori e suggerisce loro i comportamenti da tenere per una visita gradevole a Venezia, città unica al mondo. L’appello che vogliamo lanciare anche in questa occasione è di costruire
tutti insieme il suo futuro, tutelandola e rispettandola”.

L’assessore ha poi allargato lo sguardo a tutte le azioni intraprese in questi anni per la gestione dei flussi turistici e per migliorare la vivibilità del centro storico: “La novità è che dal 1° agosto scatterà il nuovo regolamento che riguarda i gruppi accompagnati da guide turistiche – ha annunciato – abbiamo introdotto un limite di 25 persone a gruppo e il divieto di utilizzo di altoparlanti o altri mezzi simili. Calli e ponti a Venezia sono piuttosto stretti, per questi gruppi sarà quindi vietato causare intralcio alla circolazione pedonale. Tutto sarà monitorato anche dalla Smart Control Room. A tutto questi si aggiunge lo stop introdotto nel 2017 all’apertura automatica di nuovi alberghi. Da quel momento in poi a Venezia chi intende aprire un hotel deve ottenere l’ok dal Consiglio comunale, che valuterà caso per caso. Prima invece il nulla osta era quasi automatico. Allo stesso modo abbiamo approvato una delibera denominata “anti paccottiglia. Per aiutare i turisti a tenere comportamenti corretti, nelle zone più frequentate della città sono inoltre a disposizione i Guardians, steward che, in più lingue, spiegano cosa a Venezia è permesso fare e cosa non lo è. Un supporto fondamentale per raccontare ai turisti la complessità di Venezia e il rispetto che merita”.

Riccardo Musacco